DETECTIVE CONAN E I GIALLI DELLA LIBRERIA KUDO

Immaginiamo di aver accesso alla libreria di casa Kudo, fornitissima di gialli provenienti da tutto il mondo. Vi proponiamo i titoli fondamentali che ogni lettore di Detective Conan dovrebbe possedere.

Raymond Chandler sostenne una volta che il romanzo poliziesco, rispetto agli altri generi di narrativa, godesse di due straordinari primati. Avrebbe, allo stesso tempo, prodotto la peggiore e la migliore forma di letteratura di massa. I cosiddetti gialli deduttivi in stile Detective Conan non rientrerebbero però nelle posizioni più alte della classifica personale del creatore dell’investigatore privato Philip Marlowe.

Dello stesso avviso era un altro grande innovatore del mistery, Alfred Hitchcock. Nei suoi film non si preoccupava di sciogliere i nodi di un intreccio. E nonostante avesse diretto il giallo a chiave Il delitto perfetto, costruire storie incentrate sulla scoperta dell’identità dell’assassino non rientrava nei suoi interessi. Per chi volesse vedere una serie di suspense dal sapore hitchcockiano, consiglio Erased.

Ma stavolta vorrei rivolgermi agli appassionati di delitti, che si mettono a risolvere i casi insieme a Shinichi Kudo, analizzando la scena del crimine, ascoltando testimonianze, valutando gli alibi e raccogliendo prove! In questa pagina di diario, raccolgo qualche consiglio di lettura sul giallo tradizionale che ha influenzato l’opera di Gosho Aoyama. Immaginiamoci di aver accesso alla libreria di casa Kudo, fornitissima di gialli provenienti da tutto il mondo. I tre romanzi che vi proponiamo.

Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle

Che Sherlock Holmes sia il mito assoluto di Shinichi Kudo, è indiscutibile. Aoyama ha inserito numerosissimi riferimenti, a cominciare dal nome “Conan”, omaggio ad Arthur Conan Doyle, e alla residenza in “Beika chome” modellata sull’indirizzo del detective londinese “Baker street”. Non sono di meno le citazioni tratte dai libri: “Eliminando tutto ciò che è impossibile, quello che resta, per quanto possa sembrare assurdo, è la verità”.

Shinichi ci tiene a definirsi fin da subito lo Sherlock Holmes del nuovo millennio. Ma sapete qual è la sua avventura preferita di Holmes? La prima scritta da Conan Doyle, Uno studio in rosso, in cui viene descritto l’incontro della coppia Holmes-Watson, riportato da Shinichi mentre è al lunapark con Ran: “Holmes è talmente geniale che la prima volta che incontra Watson, con una stretta di mano capisce che è medico e che è stato in Afghanistan”.

Detective Conan - Sherlock Holmes e Poirot

La serie infernale di Agatha Christie

Una giallista che occupa una sezione consistente della libreria di casa Kudo è Agatha Christie. Non per niente, il locale prerito da Kogoro Mori, che si trova sotto alla sua agenzia, è il caffè Poirot. Shinichi ammira del detective belga, per usare le parole della sua creatrice, “il suo cervello pieno di cellule grigie”. Anche Heiji Hattori, che è per lo più un lettore di Ellery Queen, ne apprezza l’intelligenza:

Per quanto il piano possa essere ben progettato, alla fine non è l’assassino che ride. È Poirot, col suo brillante intuito.

Tanti sono i tipi di casi e le ambientazioni ispirati ai romanzi della Christie. Ma un’avventura di Conan (la trovate sul numero 39 del manga) è identica a La serie infernale. L’omaggio di Aoyama è interessante per i lettori di gialli, quantomeno rispetto ai suoi gusti letterari. Solitamente vengono considerati L’assassino di Roger Ackroyd e L’assassinio sull’Orient Express i libri migliori dell’investigatore coi baffetti e la testa a uovo. Conan parlerà della Serie infernale come il capolavoro dei capolavori della serie di Hercule Poirot! In entrambe le storie c’è un assassino che all’apparenza uccide le sue vittime in modo casuale.

Shōnen Tantei-dan (lett. “Il club dei giovani detective”) di Edogawa Ranpo

Non si possono citare tutti i riferimenti alla letteratura e ai telefilm gialli occidentali che si trovano in Detective Conan. La lista sarebbe infinita! Ma probabilmente le influenze maggiori di Aoyama sono da rintracciare nello scrittore Edogawa Ranpo. A cominciare dal cognome fittizio di Conan, o dal nome del papà di Ran. Si chiama infatti Kogoro, come l’investigatore Kogoro Akechi protagonista di una serie di romanzi del giallista giapponese. Inoltre Shinichi e Hattori condividono parzialmente quella noia dei personaggi di Edogawa, che può essere alleviata solo dedicandosi alle indagini di un caso. In un certo senso detective e assassini  sono simili, perchè sono entrambi affascinati dal mondo del crimine. Vi rimando a questo articolo per approfondire la figura di Edogawa Ranpo e il romanzo poliziesco giapponese delle origini.

Un discorso a parte meritano i detective boys, ricalcati sui personaggi di Shōnen Tantei-dan, che è il titolo di un romanzo del 1937 e della successiva serie di romanzi. Il giovane leader del club, Yoshio Kobayashi, è anche l’apprendista del famoso detective Kogoro Akechi. Purtroppo in Italia la maggior parte dei lavori di Edogawa, compreso questo romanzo, è inedita. Al momento, si trovano soltanto due romanzi pubblicati da Marcos Y Marcos, Il mostro cieco e La belva nell’ombra, oltre a un paio di raccolte di racconti. Nell’attesa di future traduzioni, possiamo farci un’idea delle storie di Edogawa Ranpo negli adattamenti anime.

Detective Conan - Detective boys

Simone Pavesi

Curatore del sito "AnimeBambu.it"

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