WEATHERING WITH YOU: NON FACCIAMONE UN DRAMMA

ATTENZIONE Se  non hai ancora finito di vedere Weathering with you, ti sconsigliamo di proseguire con la lettura. Gli approfondimenti potrebbero contenere spoiler.

Fin dai suoi esordi, Shinkai ha sempre avuto ben chiaro l’oggetto della propria narrazione. Da La voce delle stelle a Weathering with you sono trascorsi più di tre lustri, ma la storia proiettata sullo schermo è una sola. Protagonisti coetanei o con una grande differenza d’età, che vivono nella Tokyo di oggi come in un universo ucronico o fantasy, condividono tutti la medesima sorte. Quella degli amanti divisi della leggenda del Tanabata, con tutte le varianti del caso.

Lo spettatore, pur aspettandosi i temi e i contenuti cari al regista, assiste film dopo film a una continua ricerca di linguaggio e di stile. La strada battuta può rasentare lo sperimentalismo confusionario o la pianificazione da laboratorio. Le opere migliori riescono a fondere atmosfere suggestive, malinconiche o liriche, con la perfezione formale.

Da queste osservazioni preliminari si traggono due riflessioni. In primis, nel cinema di Shinkai, non è importante ciò che si racconta (perché lo si sa già), ma come lo si racconta (perché la dose di imprevedibilità è maggiore). In secondo luogo, lo schema Lui ama lei. Lei ama lui. Ma non possono stare insieme risponde inevitabilmente a un’esigenza di drammaticità.

Weathering with you - pistole

Una nuova direzione del cinema di Shinkai?

Your Name ha rappresentato un punto di svolta. Film non perfetto, ma misurato, con gli ingredienti giusti e ben amalgamati per piacere su larga scala. Nonostante l’happy ending, tra l’altro un po’ forzato, in molti sono usciti dalla sala quasi turbati, come se il finale fosse stato di segno opposto. Ci siamo perciò domandati quale direzione avrebbe preso il cinema di Shinkai, dopo aver superato gli incassi record della Città incantata. Da qui la grande attesa di Weathering with you.

Ci troviamo di nuovo davanti a una storia d’amore difficile, che si intreccia a questioni sociali ed ecologiche (anche se in realtà le sfiora soltanto). Ma nella nostra analisi ci interessa di più capire come le vicende di Hodaka e Hina ci vengano raccontate. A questo punto, vorrei porre l’attenzione su alcuni particolari della sceneggiatura o veri e propri snodi narrativi  che, per una ragione o l’altra, mi hanno colpito.

Il background, la pistola e il finale

Cominciamo con il background dei personaggi. Hodaka scappa di casa in cerca di una vita migliore, ma presto si ritrova in mezzo alla strada. Hina ha una madre malata e deve accettare qualsiasi lavoro per poter vivere insieme al fratellino. Keisuke ha avuto problemi di alcolismo, in seguito alla morte della moglie e alla perdita dell’affidamento della figlia. Tutti e tre conducono una vita dura e tormentata. E fino a qui nulla da ridire: è la condicio sine qua non di un dramma.

Ma l’impianto drammatico resta confinato sullo sfondo, così come i personaggi secondari, che tanto avrebbero avuto da dire, al di là delle loro caratterizzazioni. Nulla sappiamo, ad esempio, dei motivi che hanno spinto Hodaka ad abbandonare l’isola dove viveva. Ma, più in generale, non conosciamo veramente il passato dei personaggi, se non come informazione riportata. In altre parole, non c’è uno scavo psicologico adeguato al loro dolore.

Cechov diceva che se in un romanzo compare una pistola bisogna che spari. Se si fa appello alla drammaticità, occorre andare fino in fondo, non può rimanere una suggestione. E a proposito di quanto diceva lo scrittore russo, in Weathering with you c’è a tutti gli effetti una pistola che spara. Ma il suo impiego appare pretestuoso, motivato ancora una volta da esigenze di drammaticità, richieste dal plot ma mai portate alle sue estreme e – aggiungerei – più naturali conseguenze. Un dramma senza dramma, insomma.

Persino il finale è artificioso e preferisce promuovere insensate posizioni climatiche, pur di legittimare certi risvolti privatistico-adolescenziali. Diciamocelo. Weathering with you doveva finire con il sacrificio di Hina. Chissà se la tendenza di Shinkai, sperimentata a partire da Your Name, sarà quella di evitare di far finire male i suoi film. Il rischio in termini qualitativi è molto alto. L’esigenza di drammaticità richiesta dalle sue storie non può essere puramente ornamentale. E il regista non può nemmeno adottare una soluzione tanto cerebrale quanto inconsistente, solo per far riabbracciare gli amanti divisi e accattivarsi la simpatia dello spettatore più sprovveduto.

Weathering with you - personaggi

Simone Pavesi

Curatore del sito "AnimeBambu.it"

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