TAISHO BASEBALL GIRLS

Titolo TAISHO BASEBALL GIRLS
Titolo originale 大正野球娘。 Taishō Yakyū Musume (lett. “Le fanciulle del baseball dell’era Taishō”)
Genere Commedia, Scolastico, Slice of life, Spokon
Durata 12 episodi (24 min.)
Anno 2009 (it. inedito)
Regia Takashi Ikehata
Soggetto Atsushi Kagurazaka (light novel illustrata da Sadaji Koike)
Sceneggiatura Takashi Ikehata (composiz. serie), Masahiko Shiraishi, Nobuniko Tenkawa
Character design Kōtaro, Sadaji Koike (orig.), Kanetoshi Kamimoto
Musiche Takayuki Hattori
Una produzione J.C.Staff
In breve Anno scolastico 1925/26: Akiko propone a Koume di creare una squadra di baseball femminile per sfidare i pregiudizi dell’epoca, che vorrebbero la donna intenta solamente a badare alla casa e alla famiglia.
Taisho Baseball Girls - Le protagoniste

Tanto per cambiare, Taisho Baseball Girls comincia con l’inizio di un nuovo anno scolastico. I ciliegi sono in fiore, la gioventù è luminosa, l’aria è carica di promesse ecc. ecc. Senonché siamo nel 1925. Per il Giappone è un importante periodo di transizione, a cavallo fra la spinta irresistibile della modernità occidentalizzante, da una parte. E il geloso attaccamento alle tradizioni, dall’altra.

Questa dicotomia si ripresenta anche nel look delle allieve dell’Ouka, il prestigioso istituto femminile frequentato dalla 14enne Koume. Lei e le sue compagne sono tutte ragazze di buona famiglia, ma le più liberal indossano già l’uniforme alla marinara. Pure Koume avrebbe optato per il fiocco, il bavero e la gonna a piegoline, ma il padre su questo punto è stato categorico. E perciò, la nostra eroina – insieme ad altre studentesse old fashion – si presenta a scuola con il classico kimono.

Tutto cambia quando l’amica Akiko se ne esce con l’idea di formare una squadra di baseball femminile. Il suo fidanzato Sousuke ha infatti sentenziato che il compito di una donna si ridurrebbe al saper occuparsi a dovere della casa. Per dimostrargli che si sbaglia, Akiko e Koume andranno alla ricerca di altre sette ragazze per tentare un’impresa apparentemente impossibile: sconfiggere l’agguerrita formazione in cui milita Sousuke. Saranno aiutate dalla professoressa Curtland, americana dalle vedute progressiste. E dovranno confrontarsi con frustranti pregiudizi sociali, e soprattutto con l’opposizione delle famiglie.

Nel cast di Taisho Baseball Girls ritroviamo protagoniste cui non è difficile affezionarsi. E comprimarie un tantino stereotipate, ma comunque simpatiche. Potrà magari suonare azzardato il paragone con A Place Further Than the Universe. Anche qui, tuttavia, l’apparente presupposto del cute-girls-doing-cute-things è mes­so al servizio di una buona causa. D’accordo, l’opera risente forse di una certa ingenuità di fondo, ma non risulta mai, per questo motivo, fastidiosa.

Casomai può lasciare perplessi l’inadeguata caratterizzazione del contesto storico. Non basta riproporre in scena all’infinito il passaggio di un tipico venditore ambulante di natto. O un cliente abituale del ristorante gestito dal padre di Koume, con il suo abbigliamento ‘‘d’epoca’’. Le protagoniste – se si prescinde dal lessico formale, e a volte antiquato che adoperano – sembrano quasi ragazze del giorno d’oggi catapultate all’improvviso nel passato. Allo spettatore, cioè, non arriva fino in fondo l’autentica atmosfera dell’epoca Taisho.

Per sua fortuna, non arrivano neppure tante altre cose, che ci hanno ormai portato ad evitare gli spokon – con qualche rara eccezione – come la peste. Vedi ad esempio la retorica insopportabile del giocatore come soldato, della partita come operazione bellica, del terreno di gioco come teatro di battaglia, e chi più ne ha, più ne metta.

Queste ragazze si impegnano cercando di dare il massimo, ma senza il fanatismo e l’esaltazione di noialtri stupidi maschietti, capaci solo di giocare alla guerra (se non addirittura di scatenarla sul serio). Questo basta per decretare che il misconosciuto Taisho Baseball Girls non sarà di certo un capolavoro, ma resta pur sempre una visione gradevole.

Punti di forza Nella sua semplicità, che rasenta l’ingenuità, una storia scorrevole che porta lo spettatore a identificarsi con le legittime rivendicazioni espresse dalle protagoniste.
Punti di debolezza Inadeguata, o non pienamente convincente, la caratterizzazione del contesto storico.
Visione del mondo La partita dell’emancipazione femminile, giocata sul campo da baseball.
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Taisho Baseball Girls - Koume, Tomoe e Akiko
Da sx a dx: la catcher Koume, la battitrice col sogno dello home run Tomoe, e la pitcher Akiko.
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