BEASTARS

Titolo BEASTARS
Titolo originale BEASTARS – ビースターズ Bīsutāzu
Genere Commedia drammatica, Sentimentale, Mistero, Thriller
Durata 12 episodi (24 min.)
Anno 2019 (it. 2020)
Regia Shinichi Matsumi
Soggetto Paru Itagaki (manga)
Sceneggiatura Nanami Higuchi
Character design Paru Itagaki (orig.), Nao Ootsu
Musiche Satoru Kousaki
Una produzione Orange Animation 
In breve In un mondo in cui animali carnivori ed erbivori sembra che vivano in armonia, all’interno del liceo Cherryton si verifica l’assassinio di un giovane alpaca. Il timido e schivo lupo grigio Legoshi si trova a convivere con atmosfere di diffidenza che lo allontanano sempre di più dagli erbivori, tra i quali vi è Haru, una coniglietta nei cui confronti inizia a provare sentimenti contrastanti.
Punti di forza L’utilizzo sapiente della CGI valorizza l’animazione in 2D che comunque accompagna tutti gli episodi. Inoltre la sigla, realizzata in modo superbo in stop motion, richiama molto atmosfere pop-jazz che ricordano Cowboy Bepop. Di alto livello anche il soundtrack: declina in più generi un’atmosfera nostalgica, senza essere necessariamente malinconica.
Punti di debolezza Si auspica forse un graduale allontanamento dal mondo liceale per far sì che le potenzialità inespresse del prodotto possano essere esplicitate al meglio. Il rischio è che i personaggi restino troppo ancorati alle dinamiche scolastiche.
Visione del mondo Riflessione sugli aspetti più negativi della società e della psiche di ogni personaggio che no, non esistono solo in quanto comportamenti stereotipati di una determinata specie animale, ma sono specchio di una realtà per noi fin troppo comune.
Altre informazioni Approfondisci su Social Anime

BEASTARS, UN RACCONTO DELLA SOCIETÀ ODIERNA

Beastars è la nuova proposta dello studio Orange che approda sulla piattaforma streaming Netflix. Con un totale di 12 episodi, la prima stagione si presenta come un potenziale erede del successo dell’omonimo manga. Cercheremo di spiegare i motivi per cui tale entusiasmo sia ampiamente giustificato.

Il protagonista Legoshi è un giovane lupo grigio di 17 anni. Frequenta il prestigioso liceo Cherryton della sua città, abitata da animali antropomorfi che convivono pacificamente tra loro, dimentichi dell’eterna incompatibilità tra erbivori e carnivori. La tranquilla vita scolastica viene sconvolta nel momento in cui si verifica l’assassinio di un giovane alpaca da parte di un animale carnivoro non identificato.

L’ambiente liceale presenta le peculiarità di qualsiasi scuola giapponese: la mensa, le ampie aule per le lezioni e la viscerale dedizione degli studenti per le attività dei diversi club scolastici. Legoshi, addetto alle scenografia e alle luci del club di teatro, occupa una posizione che rispecchia ampiamente il suo carattere di attento osservatore del mondo circostante. Al tempo stesso, incapace di farne realmente parte a causa di un carattere fortemente incline ad un malessere esistenziale che lo porta a convivere con numerosi dissidi interni irrisolti.

La sua vita scolastica quasi esclusivamente solitaria muta repentinamente nel momento in cui Legoshi, momentaneamente vinto dal suo istinto predatorio, ferisce una studentessa del suo istituto, la coniglietta nana Haru. Da quel momento, il tormento interiore di Legoshi non è più solamente dettato dalla paura di farsi sopraffare dalla sua vera natura, ma anche dall’affacciarsi di sentimenti che mai aveva considerato di poter vivere.

Beastars - Haru e Legoshi

Una fiaba moderna?

Durante l’infanzia molti di noi si sono senz’altro imbattuti nella lettura – o, più facilmente, nel racconto –  di fiabe i cui protagonisti molto spesso appartenevano al mondo animale. Tali fiabe avevano la peculiarità di catturare immediatamente l’attenzione, soprattutto di giovani spettatori, poiché la creazione di un mondo privo di umani ma con animali dai tratti antropomorfi sollecitava la fantasia in modo inatteso.

Una delle peculiarità che hanno caratterizzato il sempiterno successo di tali racconti è la loro polivalenza. Essi infatti presentano una struttura a più strati con messaggi rivolti a diverse tipologie di pubblico, nonostante il racconto fosse sempre lo stesso. Da una parte si aveva la trama intesa come sviluppo di fatti. Dall’altra, vi erano precisi scopi morali che si era intenti a comunicare.

Nel caso di Beastars lo spettatore adulto assiste ad un racconto il quale non solo non è edulcorato dalla presenza di protagonisti animali, ma si mostra ancora più crudo e schietto proprio perché non vi è censura. I parallelismi con la nostra società sono facilmente identificabili, ma non per questo il risvolto del racconto risulta scontato.

La peculiarità della società creata dalla matita di Paru Itagaki è la convivenza apparentemente pacifica tra carnivori ed erbivori. Lo stesso aspetto antropomorfo dei personaggi è portatore di un messaggio ben specifico. Gli animali di questo mondo desiderano assumere a tutti costi i lati migliori dell’umanità, quali la civiltà, il senso della giustizia e la costruzione di una morale comune.

Quest’ultima sopravvive grazie alla pressione psicologica costantemente imposta dalla società agli abitanti carnivori circa le conseguenze nefaste di un’eventuale infrazione delle regole. Nonostante ciò, emerge con forza il pregiudizio costante con cui l’istinto naturale degli erbivori comunica loro un pericolo mai sopito e sempre in agguato.

Beastars - Il panorama notturno della città

Perché Beastars è un gioiellino

Nulla è lasciato al caso, e la scelta alla mensa tra menù vegetariano e menù carnivoro è un libero arbitrio solo apparente: nessun alimento implica l’uccisione di un altro essere vivente. E i carnivori come Legoshi sono in ogni caso impediti dal mangiare ciò che il loro istinto li porterebbe a cacciare. Sebbene inquadrati per pochi secondi, i cartelloni pubblicitari che millantano i vantaggi di una dieta a base di verdure sono un messaggio subliminale costantemente rivolto ai membri carnivori della società.

Nonostante la maggior parte degli episodi sia ambientata all’interno del liceo, e quindi il resto della società appaia raramente all’interno della struttura narrativa, il worldbuilding è perfettamente riuscito. Questo grazie all’uso sapiente di tempistiche cinematografiche che sfruttano al massimo ogni nuovo personaggio introdotto, apportando così in breve tempo anche il carico di informazioni necessario per non far sembrare questa prima stagione una mera introduzione.

Senza dubbio eccellente è la creazione di personaggi a tutto tondo, mai statici o facilmente intuibili. Il focus su Legoshi non impedisce lo sviluppo di altri ruoli che non fungono unicamente da collante, ma contribuiscono allo snodo di un intreccio sapientemente costruito. ll cervo Louis, popolare attore principale del club di teatro dal passato tormentato, e la lupa grigia Juno, ambiziosa matricola del liceo Cherryton, sono entrambi ben tratteggiati nelle differenti motivazioni che spingono entrambi a concorrere per il titolo di Beastars. Una carica particolarmente prestigiosa, assegnata allo studente del liceo che, distintosi per le sue doti, sia in grado di rappresentare al meglio la scuola.

Beastars - Il cervo Louis

Comunicare anche senza parlare

Un ulteriore aspetto che fa breccia nel cuore degli spettatori sono le differenti tematiche affrontate che non si fermano alla creazione di situazioni eccessivamente patetiche e stereotipate. Al contrario, scavano in profondità per mettere alla luce reali problematiche che si presentano nella vita di molti adolescenti e adulti. Slutshaming, pressioni passive aggressive sui soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi, dipendenze, autolesionismo sono solo alcuni dei temi presentati con tatto delicato all’interno del racconto.

Vi è un particolare che emerge dalla visione di questa gemma dell’animazione. Agli occhi di un osservatore attento, si può comunicare molto su sé stessi anche senza parlare. Molte inquadrature si concentrano sull’incredibile potenza espressiva della comunicazione non verbale, attraverso l’impiego di primissimi piani. Le gesticolazioni dei personaggi non sono esasperate. Il ritmo e la velocità dei movimenti sono spie visive di un’attività interna ben più travagliata di quello che viene espresso a parole.

Beastars - Inquadratura - Particolare e dettaglio

SuperWebTricks Loading...