VITA DI CLUB NEGLI ANIME E NELLA REALTÀ

La vita di club negli anime scolastici contemporanei sembra essere diventata un must.

Negli school drama della vecchia generazione, si alludeva spesso al club: la sua presenza aleggiava nella trama e qualche volta ci erano mostrati divertenti spaccati di vita associativa. I più vissuti ricordano senz’altro che ad un certo punto, in Maison Ikkoku, Godai si lascia incastrare nel club di marionette. E Yusaku, in Orange Road, è membro attivo del club di karate. Lo stesso club di cui è capitano Ran, l’amica d’infanzia di Shinichi in Detective Conan. Però vien quasi da pensare che solo con il nuovo millennio il club abbia assunto un’importanza decisiva nelle storie di liceali. Probabilmente, quando si parla di club negli anime, la mente corre subito alla strampalata Brigata SOS di Haruhi Suzumiya. Ma cosa sono, questi club? A che servono? E gli anime riproducono fedelmente l’atmosfera che vi si respira?

Il club funge da centro di aggregazione per gli studenti che condividono gli stessi interessi e passioni. In un istituto potremo trovare quindi il club di baseball, di recitazione, di calligrafia e perché no? magari un club di occultismo. In particolare, nelle scuole giapponesi il club è inteso come una palestra di vita. Gli studenti hanno un insegnante responsabile, è vero. Ma sono lasciati fondamentalmente liberi di autogestirsi, nell’ottica di uno sviluppo della propria autonomia e indipendenza.

Nel club si dibatte, si propongono iniziative, si impara il senso della gerarchia e del lavoro di squadra, pilastri portanti della società nipponica. E si verbalizzano i resoconti delle sedute. Un aspetto di cui gli anime (per ragioni comprensibili) di solito non si occupano. A dire il vero, glissano spesso su tutta la parte amministrativa, in realtà non trascurabile.

Vita di club negli anime

In molti casi, le scuole richiedono un numero minimo di membri per fondare un nuovo club, spesso pari a cinque: un presidente, un vicepresidente, un tesoriere e almeno altri due componenti. I club più popolari a volte fissano anche un numero massimo di iscritti, selezionandoli in base alla presentazione della domanda di iscrizione o all’abilità (si pensi ad esempio ai club sportivi). Il senso della lealtà e dell’appartenenza tipico dei giapponesi scoraggia gli studenti ad iscriversi a più di un club. C’è infine chi non è iscritto ad alcun club: si tratta del così detto “club di chi va a casa”.

Il club è anche un’occasione per ingannare il tempo, chiacchierare, socializzare e flirtare (a vedere gli anime, in verità sembra che gli studenti facciano solo quello). Nei ricordi di scuola di Sato in Welcome to the NHK, lui e la senpai sono gli unici iscritti al club di letteratura, ma in sostanza trascorrono i pomeriggi giocando a carte. Anche Koizumi, in Haruhi Suzumiya, porta sempre un gioco in scatola nuovo per ammazzare la noia insieme agli altri. Qui il club diventa quasi una sorta di prigione che isola il quintetto dei protagonisti dalla normalità della vita di tutti i giorni.

Vita di club negli anime - Himeko ci prova con Taichi in Kokoro Connect
La vita di club negli anime può riservare sorprese inaspettate

Isolante, in questo senso, è anche il club di cui fan parte i protagonisti di Chūnibyō, non scuola di preparazione alle sfide della vita, ma nicchia in cui rifugiarsi per sfuggire all’evidenza del proprio disadattamento. Al contrario, in OreGairu, il club diventa un modo per aiutare (ed essere aiutati) a risolvere i propri problemi, soprattutto nel relazionarsi con gli altri. Un ambiente nel quale si è al tempo stesso pazienti e terapeuti.

Ma la vita di club negli anime riserva anche molte sorprese. Un club di cultura classica può diventare il pretesto per lanciarsi alla ricerca (e alla soluzione) dei misteri presenti in ogni istituto, come in Hyouka. E un club di letteratura può trasformarsi inspiegabilmente in un luogo dove si acquisisce consapevolezza di sé e degli altri attraverso una serie di esperienze soprannaturali: è il caso di Kokoro Connect.

L’attività dei club raggiunge il culmine in autunno, durante il festival culturale: un’occasione in cui le porte di ogni istituto si spalancano ai visitatori esterni, e i club organizzano eventi a tema. C’è tuttavia un periodo nefasto, noto agli studenti di tutto il mondo, nel quale le riunioni dei club sono interrotte. Quale? Ma è semplice: il tempo degli esami!

Club negli anime - Il festival culturale in Hyouka

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