ALLA SCOPERTA DELLE UNIFORMI GIAPPONESI

Divise scolastiche - Uniforme di Oregairu
L’uniforme di OreGairu, la più apprezzata nel nostro sondaggio

Come sapete (lo sapete, no?) la nostra pagina Facebook vi ha proposto 32 uniformi dei più popolari scolastici degli ultimi anni.

Le uniformi sono state scaglionate in quattro appuntamenti settimanali da 8 divise ciascuno. Le otto uniformi più votate sono poi entrate in un girone finale, nel quale la divisa di Toradora! si è accaparrata la maggioranza relativa dei voti, ma non il 50% + 1 necessario per vincere direttamente la sfida. Perciò è andata al ballottaggio con l’uniforme di OreGairu, e quest’ultima è riuscita a trionfare. Tutto questo ha contribuito a destare la nostra curiosità sul magico mondo delle divise scolastiche giapponesi. E abbiamo scoperto tante cose interessanti.

Tutti abbiamo presente Sailor Moon. Ricordate qual era il tormentone ricorrente di Bunny/Usagi? “Sono la paladina della legge, sono una combattente che veste alla marinara…”. L’originale giapponese menzionava il sailor fuku, ossia il fuku alla marinara. Si tratta della divisa tipica delle studentesse giapponesi, la versione femminile del gakuran, pensato invece per i ragazzi.

Uniforme di Hyouka
Molto tradizionali, le uniformi di Hyouka

Il gakuran compare per la prima volta in Giappone alla fine del XIX secolo. Pare siano state prese a modello le uniformi militari prussiane. Un completo più pratico ed essenziale da indossare, rispetto al tradizionale kimono. Consiste solitamente in un abito scuro, con camicia e pantaloni neri o blu marino. La camicia ha il colletto rigido, senza vele, alla coreana. Secondo una vecchia tradizione, il secondo bottone dall’alto – il più vicino al cuore – si regalerebbe alla ragazza di cui si è innamorati, come una specie di dichiarazione.

Il gakuran è ancora molto usato nelle scuole medie. Lo è di meno alle superiori, dove gli istituti preferiscono imporre un look più professionale (sostanzialmente, giacca e cravatta). E le scuole elementari? Nella maggioranza dei casi non richiedono una divisa, e quindi il problema non si pone.

Uniformi giapponesi, tra ieri e oggi

Il fuku alla marinara, come abbiamo già spiegato, è invece la divisa tipica delle ragazze. Fu introdotto nei primi anni 20, prendendo spunto dalle uniformi della marina britannica. Si compone di una blusa a collo ampio (sciallato sul davanti, con un bavero sulla parte posteriore). Completano l’insieme un fiocco intorno al collo e una gonna a piegoline.

Spesso le ragazze si prendono delle libertà, come accorciare la lunghezza della gonna, o indossare i calzettoni allentati. Negli anni 70 e 80 le studentesse ribelli erano solite invece portare gonne lunghissime, fin quasi a terra. Oggi, tuttavia, solo il 50% delle scuole medie e il 20% delle superiori opta per un look alla marinara. Si sono diffuse giacche più sportive, stile blazer, e gonne in tartan.

Uniforme di Chunibyo
Più moderno, lo stile delle divise in Chunibyo

Tenete a mente due date: il 1° giugno e il 1° ottobre. In Giappone, è il koromogae, ossia il cambio d’abito stagionale, dalla tenuta invernale all’estiva, e viceversa. Riguarda non solo gli studenti, ma anche gli impiegati. Le date possono cambiare a seconda della latitudine e del clima. Al giorno d’oggi, comunque, nelle scuole giapponesi, la differenza tra i due tipi di divisa è spesso marginale. Fondamentalmente, riguarda la lunghezza delle maniche, e la presenza o meno di una giacca o di un maglione.

L’uniforme, nelle scuole giapponesi, da un lato serve per irreggimentare gli studenti. Oltretutto, quando si è immediatamente identificabili come alunni di un dato istituto, si è più motivati a mantenere in pubblico una certa condotta. Dall’altro, annulla (quantomeno, nelle apparenze) le differenze sociali tra ricchi e poveri: tutti sono vestiti alla stessa maniera. Eccezion fatta per l’uniforme adottata da una scuola elementare di Tokyo. Costa 500 sterline. Ma è disegnata da Armani. Ah, beh, allora…

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