IL JAZZ DI SAKAMICHI NO APOLLON

Sakamichi no Apollon in tre standard Jazz: Moanin, Someday My Prince Will Come e My Favourite Things

Il Jazz fa la sua prima comparsa in Sakamichi no Apollon insieme a Sentaro Kawabuchi. Lungo il tragitto della scuola lo vediamo impugnare un paio di rametti, che tamburella sulla balaustra delle scale, come se fossero le bacchette di una batteria. Non ci viene mostrata la figura intera del personaggio, solo le mani e i bastoncini di legno che producono un suono sempre più riconoscibile.

Nel frattempo Kaoru Nishimi, al suo primo giorno nella nuova scuola, riceve qualche dritta dal vicino di banco: “Non è una buona idea farsi nemico il tizio seduto dietro di me. Ha la fama di teppista“. Al solo pensiero di avere un compagno di classe del genere (si tratta naturalmente di Sentaro), Kaoru non si sente bene. Trema tutto. Finché una voce gentile lo distoglie dai brutti pensieri. Si tratta di Ritsuko Mukae, la rappresentante di classe, che gli propone una visita della scuola durante la pausa pranzo.”Improvvisamente non mi sento più male” commenta tra sé Kaoru.

Anche una volta arrivato a scuola, Sentaro non smette di picchiettare un po’ ovunque quelle bacchette improvvisate. Ma prima di arrivare in classe si spezzano. In questo modo ci vengono presentati i protagonisti della serie: Kaoru, Sentaro, Ritsuko e soprattutto il Jazz.

Sentaro sostituisce i rametti con delle matite, dopo essere stato coinvolto in una rissa per difendere (a pagamento!) Kaoru, ma il pezzo che prova in infermeria è sempre lo stesso: Moanin. Il primo brano che insegnerà a Kaoru, pianista di musica classica (nel primo episodio l’abbiamo visto esercitarsi sulle note del Chiaro di Luna di Debussy)

Moanin (1958) è il tema portante di Sakamichi no Apollon, apre e chiude la serie, e si ascolta per ben cinque episodi. Proprio come per Sentaro, anche al suo autore, Bobby Timmons, non usciva dalla testa quel motivetto che continuava a strimpellare. Fu il direttore artistico dei Jazz Messanger, Benny Golson, ad accorgersi che aveva un certo potenziale:

Bobby, hai presente quelle otto battute funky che non smetti mai di suonare? Ecco, adesso ti metti da una parte e ci aggiungi un inciso. Vediamo cosa ne viene fuori.

E in poco più di una mezz’oretta il brano era pronto.

Scritto da un pianista e arrangiato dal batterista Art Blakey, Moanin è diventato col tempo un Jazz standard. Decisamente più famosa nella versione di Charles Mingus, in cui inevitabilmente prevalgono i virtuosismi col sax rispetto all’originale, più lenta ed equilibrata, dove gli strumenti non si scavalcano mai l’uno con l’altro.

My favourite things - Sakamichi no Apollon

Sempre a proposito di pezzi che sono diventati classici del Jazz, in Sakamichi no Apollon non poteva mancare Someday My Prince Will Come. I più se la ricorderanno come colonna sonora di Biancaneve e i sette nani (1937), apprezzata nel mondo del jazz per la struttura degli accordi che accompagnano la melodia. Di questo pezzo si sono appropriati musicisti del calibro di Davis Miles, John Coltrane e più tardi anche Chet Baker.

Nella serie viene proposta la versione del pianista Bill Evans, con cui Kaoru condivide una certa somiglianza fisica. Sarà proprio lui a suonarla per la sua principessa. Con queste parole, dette a se stesso con Ritsuko accanto, cercherà di farsi forza:

 A dire il vero, mi sarei dovuto esercitare ancora un po’ prima… ma sento che è questo il momento in cui suonare per lei. Ho messo tutto me stesso nell’imparare questo pezzo. Aiutami, Bill Evans!

Un altro brano ricorrente, composto in origine per il musical Tutti insieme appassionatamente (1959), è My Favourite Things, destinato a diventare anch’esso un classico del Jazz. Celebre l’interpretazione del sassofonista John Coltrane, che trasforma la melodia orecchiabile di Rodgers e Hammerstein in un pezzo mistico e raffinato, ricco di improvvisazioni.

In Sakamichi no Apollon, My favourite things non è solo un pezzo musicale. Kaoru chiede a Ritsuko se vuole cantarla al festival scolastico. Dopo le prove, sdraiata sul pavimento con i due amici, elencherà le sue personali favourite things:

Le cose che preferisco sono… il rumore dei passi di una certa persona diretti verso casa… il suono del piano e della batteria che proviene dal seminterrato… Le risate di due ragazzi.

Per un elenco completo, episodio per episodio, di tutti i brani jazz della serie rimando a un intervento sul forum di My Anime List. In chiusura, mi limito a osservare che il Jazz modale in Sakamichi no Apollon sta conoscendo gli ultimi fuochi di un periodo d’oro (come la giovinezza e l’amicizia che lega i tre ragazzi). Abbandonare il Jazz, significa accogliere nuove sonorità (i Beatles?), diventare adulti, lasciarsi indietro il passato e le cose che preferiamo.

Sakmichi no apollon ost

Simone Pavesi

Curatore del sito "AnimeBambu.it"

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