AL MAESTRO IKUHARA

Kunihiko Ikuhara oggi compie 53 anni.

TV Tropes lo definisce “il David Lynch giapponese”. Lui si schermisce, e in una recente intervista all’ultima edizione (30 settembre – 1 ottobre) di Paris Manga reputa il paragone piuttosto lusinghiero. E si riconferma grande ammiratore del regista americano.

Provare a cavar fuori dalle sue labbra qualche informazione succosa durante un colloquio pare un’impresa impossibile. Ikuni non si svela mai fino in fondo al suo interlocutore. Mentalità nipponica portata all’esasperazione? O ben calcolata strategia di sopravvivenza al mercato dell’animazione giapponese? L’uomo senza dubbio è capace di conservare per sé i suoi segreti. E pare si diverta sempre a prendere in giro il malcapitato intervistatore.

Pochi sono in grado come lui di spaccare la comunità otaku. Ikuhara o lo ami o lo odi. Nei forum internazionali i detrattori gli rinfacciano, in sintesi, di essere un abile venditore di fumo. L’apparente incomprensibilità delle sue trame celerebbe una sostanziale povertà di contenuti. Il tutto contrabbandato attraverso un finto intellettualismo di maniera.

I suoi fan invece non ci stanno, e lo acclamano attribuendogli spesso la patente di genio e sregolatezza. Ikuhara li manda in estasi con la sua inventiva visionaria, l’incontenibile (e quasi barocca) vena creativa, le audaci soluzioni narrative, il suo giocare con gli stereotipi più logori per reinventarli. E soprattutto, il messaggio contenuto nella sue opere.

Esisterà davvero poi, un senso più profondo a cui attingere? O è solo il parto della fantasia degli ammiratori più accaniti? Ikuhara non li incoraggia di certo, anzi. Da un lato è probabilmente il regista di serie animate che condivide con Anno il record del numero di esegeti improvvisati sparsi ai quattro angoli del mondo. Dall’altro, è anche il primo a gettare acqua sul fuoco, glissando sempre sulla presenza di significati nascosti nei suoi lavori.

Kunihiko Ikuhara e Hideaki Anno
Kunihiko Ikuhara e Hideaki Anno

Gli anni giovanili

Ikuhara nasce nel 1964 a Komatsushima, nello Shikoku, la più piccola delle quattro isole maggiori dell’arcipelago nipponico. Come lui stesso racconterà a Hideaki Anno molto tempo dopo, la sua adolescenza non è delle più felici. A 14 – 15 anni è un ragazzo tetro e depresso. Colpa anche del sistema scolastico giapponese, con i suoi ritmi alienanti e la ricerca ossessiva del risultato.

Crescendo, il giovane Ikuni sembra interessarsi molto al teatro sperimentale. Prende parte alla realizzazione di opere nelle quali gli capita di comparire nudo in scena. Tre nomi esercitano su di lui in questa fase una notevole influenza intellettuale: il poeta e regista d’avanguardia Shuji Terayama, lo scrittore Kenji Miyazawa (da cui ricaverà l’ispirazione per Mawaru Penguindrum) e il grande autore tedesco Hermann Hesse (omaggiato in Utena).

Diplomatosi in disegno grafico al Komatsu City College, entra a 22 anni alla Toei. Qui conosce Junichi Sato, all’epoca ventiseienne di belle speranze. Insieme lavorano a Maple Town (ricordate la coniglietta Patty e la mitica sigla di Cristina d’Avena?) dove Ikuhara è aiuto-regista di alcuni episodi. La crescita professionale di Ikuhara procede fianco a fianco con Sato: appartengono a questo periodo Akuma-kun, Moretsu Ataro, Kingyo Chuiho.

Anni dopo, un divertito Yutaka Nakamura (lo ritroveremo come key animator in Evangelion, Cowboy Bebop, Eureka Seven, Soul Eater, My Hero Academy…) ricorderà in un’intervista le bizzarre e, per certi versi, incomprensibili trovate registiche di Ikuni negli episodi da lui diretti in Moretsu Ataro.

Kunihiko Ikuhara e Sailor Moon

Da Sailor Moon a oggi

La grande occasione per il tandem Sato-Ikuhara arriva nel ’92, con Sailor Moon. L’anno dopo, però, nel corso della seconda stagione, Sato abbandona il progetto e Ikuni rimane da solo al timone. L’era Ikuhara di Sailor Moon si prolunga per un centinaio di episodi, abbracciando anche la terza e la quarta stagione. L’anime assume così una componente surreale, in linea con l’estro del regista. Ikuhara ci prende la mano, e forse si spinge fin troppo in là per i canoni della Toei.

Sta di fatto che nel ’96 Ikuni, sentendosi le mani troppo legate, sceglie la strada dell’artista indipendente. Abbandona la Toei e fonda con altri quattro collaboratori (tra i quali la fumettista Chiho Saito e lo sceneggiatore Yoji Enokido) il collettivo Be-Papas. Il team darà alla luce la grandiosa saga di Utena: due manga, una serie animata, un film d’animazione, un musical e una visual novel. La serie, in particolare, è a tutt’oggi considerata un cult.

Nonostante Utena rappresenti un grande successo di pubblico e di critica (vince il Kobe Animation Award 1997 per la miglior serie TV anime) il collettivo entra in una fase di quiescenza. Anche per Ikuhara cominciano gli anni del silenzio. La Toei lo invita a rientrare all’ovile, ma lui oppone un cortese rifiuto. Si trasferisce nel 2001 a Los Angeles, dove frequenta alcuni corsi dell’American Film Institute. Diventa un free-lance, collabora ogni tanto a qualche progetto: uno su tutti, Nodame Cantabile, di cui cura lo storyboard e la regia della opening.

Finalmente, a distanza di dodici anni, torna alla regia di una serie animata nel 2011 con Mawaru Penguindrum, favola postmoderna ricca di elementi shojo in cui esplora il senso della famiglia e dello stare insieme. L’ambientazione è una Tokyo dove le ferite della storia recente non si sono ancora del tutto rimarginate. Poi è la volta, nel 2015, di Yurikuma Arashi, probabilmente l’opera più ardita che Ikuni abbia mai diretto. Qui Ikuhara si diverte a giocare liberamente con lo yuri per interrogarsi sulle possibilità di integrazione del diverso in un contesto sociale intollerante e oppressivo.

Attualmente, la stella di Ikuni pare nuovamente in ascesa. Sta lavorando ad un nuovo anime per lo studio MAPPA (Yuri on Ice, In questo angolo di mondodi cui però è avaro di informazioni. Che cosa ci aspetterà, dopo pinguini e orsette? Lasciamo al Maestro i suoi segreti…

Kunihiko Ikuhara e Miho Arakawa
Kunihiko Ikuhara e Miho Arakawa, doppiatrice di Himari in Mawaru Penguindrum

Ti potrebbe interessare:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

SuperWebTricks Loading...