ANIME E MEMORIA

Se si escludono i beni a cui siamo più legati e gli affetti a noi più cari, cosa c’è di più prezioso dei ricordi?

La memoria definisce la nostra identità e il nostro universo di riferimento. Perdere i nostri ricordi significa quindi rinunciare a una parte imprescindibile di noi stessi. Oltre ad avere un sacco di grane con i creditori, si capisce.

Arte e vita, già lo sappiamo, sono profondamente interconnesse. Non c’è da stupirsi allora, se diverse opere mettono in scena personaggi con vuoti di memoria. Nel Racconto di due città (1859) di Charles Dickens troviamo, nel ruolo dello smemorato provato dalla cattività (no, non era un hikikomori) il dr Manette. Più di recente, il cinema ci ha offerto numerosi personaggi costruiti intorno al tema dei ricordi perduti. Uno su tutti? Matt Damon in The Bourne Identity (2002), liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Robert Ludlum.

Se parliamo invece di anime, impossibile non citare il caso di Yuzuru Otonashi, in Angel Beats! D’altro canto, se i vivi possono soffrire di amnesie, a maggior ragione i defunti! Frastornato dall’inaspettata situazione in cui si ritrova – non è facile accettare di essere morti – Otonashi stenta, sul momento, a prendere atto della sua nuova condizione. Ma niente paura: per questo, basterà un colpo di arma da taglio, di quelli che ti squarciano il ventre, assestato dall’algida Tenshi. Anche così, tuttavia, a Otonashi occorrerà ancora del tempo, prima di riprendere possesso dei ricordi della vita terrena.

Anime e Memoria - Yuzuru Otonashi di Angel Beats!

Memoria, ricordi e problemi interpersonali

Niente di metafisico, ma al contrario l’ordinaria quotidianità dello school drama in One Week Friends. Il concept sembra ricalcare, per certi versi, 50 volte il primo bacio (2004) di Peter Segal. Il ruolo già interpretato da Drew Barrymore qui spetta alla timida e schiva Kaori Fujimiya. Bisogna comprenderla, povera ragazza, se tende ad evitare le persone. Ogni lunedì, infatti, la sua memoria subisce un reset. E ciò non ti invoglia di certo a coltivare grandi relazioni sociali. Toccherà al compagno di classe Yūki tentare di aiutarla, superando i muri innalzati dalla ragazza intorno a sé.

Eppure, Kaori susciterebbe probabilmente l’invidia di Chihiro in ef – a tale of memories. Altro che una settimana: i ricordi di Chihiro durano solo tredici ore. Anche qui, accanto all’eroina smemorata, troviamo un ragazzo (nella fattispecie, Renji) con un compito però ben più arduo rispetto a Yūki. Non soltanto per l’esigua autonomia mnemonica di Chihiro, ma anche perché la ragazza è ancora segnata dalle ferite del passato.

Scavando nel passato, si riesce a scovare anche la ragione della perdita di memoria di Banri Tada, in Golden Time. Sono stati davvero sepolti e dimenticati, i ricordi del protagonista? E cosa succederebbe, se riaffiorassero all’improvviso? La serie prova a rispondere a queste domande con una sterzata sul soprannaturale, ipotizzando che il Banri di un tempo sia ancora presente in questo mondo, benché sotto forma di fantasma.

Anime e Memoria - Tada Banri e il suo fantasma in Golden Time

Amnesia? Non solo struggimenti amorosi…

Rimanendo nel soprannaturale, come non menzionare Your Name? Qui l’amnesia è doppia, ma non deriva da chissà quali eventi traumatici. Taki e Mitsuha vivono in sogno la vita l’uno dell’altra. Al risveglio, come appunto accade di solito con i sogni, i ricordi delle esperienze vissute diventano più sfocati, fin quasi a scomparire. Tra i due si frappone perciò una distanza che può essere colmata solo con la forza dell’amore.

In un certo senso, onirica è pure la città innevata sullo sfondo delle vicende di Kanon. Il protagonista maschile, Yūichi, vi fa ritorno dopo sette anni di assenza, ma sembra aver rimosso ogni dettaglio legato alla sua infanzia in quel luogo. L’incontro con una sequenza di fanciulle assortite contribuirà a riportargli alla mente i ricordi scomparsi. Terapia non riconosciuta dalla medicina ufficiale, ma senz’altro gradevole.

Anime e Memoria - Yuichi Aizawa di Kanon

E se tutto questo parlare di emozioni del passato e di sensazioni dolorose vi è apparso un po’ stucchevole, correggiamo il tiro citando, in conclusione, Eden of the East. L’inizio è al fulmicotone: il giovane Akira Takizawa incontra la dolce Saki Morimi davanti alla Casa Bianca. Che teneri! penserete. Senonché, Akira ha perduto la memoria, è completamente nudo, e porta con sé una pistola e un cellulare con un credito di oltre otto miliardi di yen. Da qui prenderà le mosse la trama di un thriller intricato e movimentato. Giusto per ricordarci che l’amnesia non serve soltanto a riempire i nostri Kleenex di lacrime per la triste sorte dei nostri smemorati.

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