ANIME CONTRO IL BULLISMO

Le forme del bullismo raccontate dagli anime tra emarginazioni e maltrattamenti. Da Another e A Silent Voice fino a Un marzo da Leoni. Come venirne fuori?

L’interesse dell’opinione pubblica verso una piaga sociale, spesso sottovalutata, come il bullismo, è diventato all’ordine del giorno. Dalle minacce ai professori a Velletri e a Lucca, al diciassettenne di Lecce usato come cancellino per pulire la lavagna, fino a casi estremi di ragazzi che si sono tolti la vita. Gli episodi balzati alle cronache negli ultimi tempi stanno alimentando il dibattito sulle misure precauzionali da adottare nelle scuole. C’è chi parla di telecamere o di corsi per genitori troppo permissivi. In questa pagina di diario, voglio provare a consigliarvi degli anime che affrontano il tema del bullismo, mostrando le sue caratteristiche costitutive e – il discorso vale almeno in Un marzo da leoni – possibili vie d’uscita.

Il primo titolo che mi viene in mente è Another. Un esempio di storia horror sul bullismo istituzionalizzato: ammesso nel regolamento implicito della classe terza C, e osservato sia dagli studenti che dagli insegnanti. Gli aspetti più inquientanti della serie forse non sono ricondubili all’atmosfera misteriosa o alla componente splatter, comunque intriganti. Ma ai terribili rischi a cui potrebbe incorrere la scuola, se non riconosce il problema. Ovvero, che la discriminazione, da comportamento deviante, acquisti la legittimità di un sacrificio necessario per la propria salvezza.

Da notare, inoltre, come si manifesta il bullismo in Another. Non ci sono veri e propri atti di violenza, né fisica né verbale. Misaki è invisibile agli occhi degli altri compagni di classe. Il suo banco  è sempre vuoto, anche quando la ragazza lo occupa. Una forma di emarginazione molto radicata nella società giapponese, dall’istruzione al lavoro. Un accenno al trattamento riservato a Misaki è citato in Watamote, dove la protagonista non riesce a farsi degli amici nella nuova scuola. O gli altri non parlano di lei, come se fosse un fantasma, o la giudicano “inquietante” e “strana”. Il bullismo silenzioso favorito dallo spirito gregario giapponese è presente anche sul lavoro. In ReLife colpisce una collega di Arata, vittima delle malelingue e del maschilismo dei superiori, che fanno ricadere tutte le colpe su di lei.

Another - Anime bullismo

Un film, che mette in scena senza retorica la crudeltà del bullismo ai danni di una bambina sorda, è A Silent Voice – La forma della voce. C’è un’amara riflessione che si nasconde dietro il pentimento del protagonista. È vero, il suo comportamento resta ingiustificabile. Shoya distrugge i costosissimi apparecchi acustici di Nishimiya, la imita in classe, le scrive offese di ogni tipo alla lavagna. Ma non è certo l’unico a maltrattarla, anche se è l’unico a farlo in modo così evidente. E sarà l’unico in definitiva a essere additato come bullo e a pagare per gli errori e la negligenza di tutti, insegnanti compresi. Si fa perciò carico dei rimorsi che gli altri gli scaricano addosso e a sua volta verrà bullizzato.

Il bullismo può essere anche femminile. Si pensi in GTO ai soprusi che subisce, senza mai ribellarsi, lo schivo e timido Yoshikawa da parte di Uehara e delle sue compagne. Negli episodi ambientati in gita a Okinawa finisce nella loro stessa stanza. Grazie a una lezione speciale di Onizuka, non solo Yoshikawa riuscirà a reagirà, ma si dimostrerà la tesi per cui potrebbe essere innamorata di noi la ragazza che ci maltratta!

Ma come sconfiggere il bullismo (evitando le soluzioni estreme di Onizuka)? Se lo chiede anche Rei Kiriyama in Un marzo da leoni, spinto da desiderio di aiutare l’amica Hina a risolvere i suoi problemi con le compagne di classe. Rei si confida col suo professore mentore e, pur non avendo una risposta prefabbricata, gli offre un parere autorevole. Ciò che si deve assolutamente evitare – precisa l’insegnante – è che i familiari e gli amici della vittima si affrettino a risolvere la situazione. I ragazzi vittime di bullismo non vogliono stare al centro dell’attenzione e non vogliono che la loro storia si diffonda. Anche se i maltrattamenti cessassero, sarebbe inutile se non riuscissero a reintegrarsi. Perciò la cosa più importante è ascoltare l’amica con attenzione, e chiederle che tipo di soluzione desidera. Kiriyama, senza alcuna fretta, deve impiegare tutto il tempo che gli serve per decifrare i sentimenti di Hina.

Per finire, tra gli anime di questa stagione, vi segnalo Magical Girl Site, la storia di una ragazza vittima di bullismo che entra in un mondo magico. La serie è ancora in corso e non ci si può sbilanciare più di tanto, ma torneremo a parlarne!

Un marzo da leoni - Manifesto contro il bullismo
Manifesto contro il bullismo del Ministero dell’Educazione giapponese

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Simone Pavesi

Curatore del sito "AnimeBambu.it"

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