KISEIJU, TOKYO GHOUL E LA DIFFICILE CONVIVENZA COL MOSTRO

ATTENZIONE Contenuto a rischio spoiler

Kiseiju e Tokyo Ghoul raccontano la difficile convivenza tra esseri umani e mostri. Ma non ha niente a che vedere con le nostre paure e c’entra solo in parte con la paura del diverso. Riguarda invece la convivenza forzata con l’inumano, che pretende di essere riconosciuto e di esistere anche a danno dell’Uomo.

La convivenza genera conflittualità, ma è alla base del vivere sociale. Se non si è hikikomori, “murati vivi” in una camera da sei tatami, non si può fare a meno di ampliare e condividere il proprio spazio abitativo. Non s’intende esclusivamente la casa, che per alcuni è solo un luogo dove andare a dormire (e a tal proposito si veda Shirobako, ovvero: quando uno studio d’animazione diventa il prolungamento della casa dei suoi dipendenti!). Ci riferiamo a tutti quei posti, all’aperto come al chiuso, in cui viviamo e ci relazioniamo agli altri: la scuola, l’ufficio, la città eccetera.

Non è necessario aver presente  Nagi no Asukara, per sapere che cosa significa (e quanto possa essere difficile) convivere con gli altri. Persino in vacanza con amici scelti si rischia di litigare. Pensate allora alle riunioni condominiali e a come ci si possa trasformare in tempo record in veri e propri mostri! Già, siamo homo socialis per natura, ma i problemi di convivenza sono all’ordine del giorno. Che cosa succederebbe se dovessimo addirittura mischiarci a una specie che non ha (o ha perso) la sua umanità e si ciba soltanto di esseri umani? Sarebbe ipotizzabile, per quanto difficile, una convivenza? Kiseiju e Tokyo Ghoul provano a spiegarcelo.

Tokyo Ghoul mangiano carne umana

L’umanità dei mostri e la mostruosità umana

La letteratura (come il cinema o i fumetti) è piena di mostri. Fanno parte del patrimonio di conoscenza delle civiltà, occidentali e orientali, e popolano tanto la mitologia antica quanto i romanzi di Stephen King. Possiamo imbatterci nelle più disparate e ripugnanti creature mostruose, ma nascono tutte dall’inventiva dell’uomo, che esplora l’abisso, guardando dentro di sè.

Ci sono mostri feroci, simboli del male e del terrore. L’Uomo è chiamato a misurarsi con loro e a sconfiggerli.  Rientrano in questa categoria il Minotauro, i mostri marini e It. Se volete conoscere i mostri più spaventosi degli anime secondo Popcorn Tv, date un’occhiata qui.

Un secondo raggruppamento interessa i mostri dalle sembianze ripugnanti che non sono cattivi. L’Uomo deve nasconderli o distruggerli, perchè rapprentano l’altro, il diverso o l’esperimento non riuscito. Pensiamo a Gregor Samsa trasformato in insetto nella Metamorfosi di Kafka, a Frankenstein, al Gobbo di Notre Dame (o a Mitty di Made in Abyss).

Sono state stilate diverse classificazioni di mostri, sulla base del tipo di deformità, o del luogo di provenienza. Per il nostro discorso, ci limitiamo a riflettere sul fatto che l’Uomo ha sempre convissuto con il mostro senza mai superare la dimensione conflittuale. Uno dei due è destinato a soccombere. Non ci sono mezze misure, soprattuto perchè il mostro, anche se non attenta all’incolumità umana, deve essere negato. E in questi casi l’Uomo diventa mostruoso.

Mitty di Made in Abyss

Kiseiju e Tokyo Ghoul: la preservazione della specie

Kiseiju e Tokyo Ghoul non solo ci costringono a confrontarci con il mostro inumano, ma ipotizzano che l’Uomo finisca per abituarsi alla sua presenza. I ghoul, indistinguibili dalle persone, si cibano esclusivamente di carne umana. Fatta eccezione per il caffè, qualsiasi altro cibo o bevanda gradita dagli uomini ha per loro un sapore terribile e lo vomitano. Una simile convivenza ci appare difficile, se non impossibile:

I ghoul rendono questo mondo sbagliato. Sarà davvero così? Anche i ghoul provano sentimenti, non sono diversi dagli uomini. E allora perché gli esseri umani non si rendono conto di questo? Perché non provano a capirlo? É una cosa così ovvia! Una cosa così semplice eppure… Se tu fossi un ghoul diresti le stesse cose. Cosa c’è di sbagliato? Se non abbiamo altra scelta che mangiare esseri umani, allora non ci resta che farlo! Quale sarebbe il modo giusto di vivere con un corpo del genere? Dimmelo! L’unica cosa che voglio, proprio come te, è vivere.

Il ragionamento fila. Se i ghoul vogliono preservarsi come specie devono divorarci. Non c’è altra soluzione. Secondo la nostra logica umana commettono azioni inaccettabili, ma non possiamo nemmeno pretendere che adottino la nostra prospettiva. Non c’è niente di demoniaco in questo, avverte il kiseiju Destry che si è impossessato della mano di uno studente liceale:

Sai Shinichi, ho controllato il significato della parola “demonio” e secondo me la creatura che più gli assomiglia è l’uomo, perché per mangiare gli esseri umani uccidono ogni specie di essere vivente, mentre io e i miei compagni ci limitiamo a una o due, siamo molto più moderati.

Come venirne a capo?

Tokyo ghoul

Uomini e no, prove di convivenza

Curiosamente, in Kiseiju e in Tokyo Ghoul, è il mostro che scende a compromessi con l’Uomo. Molti ghoul, per evitare di sbranare gli esseri umani, si cibano solo di carcasse già morte. I kisejiu sono parassiti privi di emozioni, come Kyubey di Madoka magica, che entrano nel cervello umano controllandone le intenzioni. Ma nonostante sia completamente privo di umanità, Destry si rivelerà per Shinichi un vero amico.

Purtroppo, avanzare proposte concilianti è fuori discussione. Come ci ricorda Shinichi, non esistono in natura forme di vita che siano amiche dell’uomo o che sappiano comprenderlo. Ma, a dirla tutta, non funziona così nemmeno tra gli uomini:

Noi [gli uomini e i kiseijiu] possiamo comprenderci solo fino a un certo punto. Gli stessi esseri umani dotati della medesima struttura cerebrale se si scambiassero le anime vedrebbero e percepirebbero il mondo in modi che neanche immaginano.

Da parte nostra, invece, se proteggiamo l’ambiente o altre specie animali lo facciamo per noi stessi, perché non vogliamo estinguerci. Ma non è un’amara considerazione. Siamo esseri umani, ragioniamo come tali e non potrebbe essere altrimenti. Proprio per questo, sarebbe insensata qualsiasi forma di convivenza che costituisca una minaccia per l’umanità.

Kiseiju ospite indesiderato

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Simone Pavesi

Curatore del sito "AnimeBambu.it"

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