ERASED: IL CORAGGIO DI FIDARSI

ATTENZIONE Contenuto a rischio spoiler

La «fiducia» in Erased si accompagna al «coraggio». Due parole pronunciate continuamente dai personaggi, alla stregua di formule magiche in grado di sconfiggere la paura e l’insicurezza. Senz’altro evocative, trasmettono forza e calore, pur rimandando a concetti differenti. Se la forza d’animo richiesta dal coraggio risiede in noi stessi, l’aspettativa fiduciaria si rivolge agli altri.

Ma per dirla con Bauman, la fiducia è in difficoltà perché il male è ovunque. Dove ci dovremmo sentire protetti, tra le mura di casa o a scuola, sono invece i luoghi privilegiati della violenza. Ci vuole allora coraggio a fidarsi non tanto di sconosciuti, ma di genitori, amici, coniugi o insegnanti? Eppure la diffidenza nella serie porta irrimediabilmente a conseguenze disastrose. Tramite Airi, simbolo della nuova generazione dell’epoca Heisei (nata dopo il 1989) verrà ristabilita una fiducia per gli altri senza riserve.

Dopo aver affrontato il tema della speranza e disperazione in Mawaru Penguindrum e Madoka magica, vi proponiamo una riflessione sulla fiducia e la diffidenza in Erased.

Satoru bambino e Yuuki

Satoru scoraggiato

La sfiducia è racchiusa innanzi tutto nell’animo del protagonista, un mangaka che non riesce a far emergere la propria personalità dalle sue storie. Per quanto siano disegnate con cura, mancano di introspezione. È il vero limite di Satoru, che ha ancora troppa paura di scavare dentro di sé.

Le ragioni risalgono alla sua infanzia quando arrestarono un fattorino per l’omicidio di tre sue compagne di scuola. Satoru non riuscì a credere alla sua colpevolezza. Lo considerava un fratello maggiore, che infondeva coraggio ai bambini con cui giocava al parco.

C’è però un ricordo che Satoru vorrebbe dimenticare più di tutti. Se quel giorno di diciotto anni fa avesse accompagnato Kayo a casa, probabilmente si sarebbe salvata. Memore di quell’esperienza, si convince che farsi coinvolgere dagli altri non porti nulla di buono

Airi bloccata dalla polizia

Airi o la forza della fiducia

A pensarla diversamente è Airi, la giovane collega del lavoro part-time presso una pizzeria d’asporto. Il suo punto di forza è proprio la fiducia che ripone negli altri. Al contrario, Satoru sembra circondato da una membrana sottile che non gli permette di aprire il suo animo a nessuno.

La fiducia di Airi nei suoi confronti non conosce incertezze. Rimane al suo fianco, anche quando è ricercato dalla polizia per l’omicidio della madre. È disposta a nasconderlo nella propria cameretta e a organizzargli la fuga. Ma perché arrivare a tanto per un collega di lavoro conosciuto da poco?

Se dico che voglio fidarmi di te lo faccio per me stessa. Lo faccio perché gli altri in cambio si fidino di me

Anche Airi è stata segnata da un episodio del passato. Il padre fu sospeso dal lavoro, divorziò da sua madre e se ne andò di casa perché gli fu trovato nella tasca della giacca una tavoletta di cioccolato rubata in un supermercato. Se gli altri avessero creduto alla sua innocenza, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente:

Alla fine, dopo un po’ di tempo, mia madre disse: “Perché quella volta non sono riuscita a fidarmi di lui?”. In quel momento mi resi conto che avevo continuato ad amare sia papà che mamma. Capii che fidarmi delle persone era il mio punto di forza.

Diffidenza e fiducia disattesa in Erased

Erased: Airi furiosa

Se la fiducia di Airi è a dir poco commovente, ma razionalmente ci appare rischiosa, la diffidenza in Erased non sembra auspicabile. Come si è visto, il giovane mangaka non riesce a realizzare le sue aspirazioni professionali e la madre di Airi si pente di non aver creduto nel marito. Ma c’è di più. La madre di Satoru, che non si era fidata della testimonianza del figlio, trova la morte per mano del vero assassino. Il gestore della pizzeria che vuole avvisare la polizia per catturare Satoru, incontra la furia e la delusione di Airi. Di fronte al tradimento del capo, reagisce rompendogli il cellulare e assestandogli un pugno in faccia.

Resta comunque difficile credere incondizionatamente negli altri, soprattutto se a farci del male sono proprio le persone a cui accordiamo la nostra fiducia e il nostro affetto. Non possiamo dimenticare gli abusi su Kayo da parte della madre, a sua volta picchiata dal marito. O che l’autore degli infanticidi è proprio il maestro, considerato da Satoru come il padre che non ha mai avuto.

La fiducia disattesa genera sconforto e delusione. Costringe Satoru a recitare una parte, a fingere di preoccuparsi per gli altri e a evitare il confronto con se stesso. Trasporta Kayo nella “città in cui io non ci sono” del titolo originale di Erased.

«Io non volli mai smettere di fidarmi degli altri»

La fiducia può essere malriposta, ma non è mai sbagliata. Per Kayo non è affatto semplice affidarsi a Satoru. Quando però decide di scappare di casa con lui, si sente felice per aver trovato il coraggio di seguirlo. Grazie all’intervento dell’amico, potrà finalmente separarsi dalla madre e vivere un’infanzia serena.

Se Satoru riesce a incastrare il colpevole e a salvare le sue compagne di scuola, è perché gli amici si sono fidati dei suoi sospetti. Ma il merito è soprattutto di Airi che ha sempre creduto in lui.

Erased rappresenta quindi un invito ad abbandonare ogni diffidenza. Niente a che vedere con il panorama sconfortante di Welcome to the NHK. Credere in Satoru significa credere in se stessi, ed essere creduti dagli altri. Ma significa anche trovare il coraggio di confidare nell’Uomo, proprio quando la fiducia vacilla.

Erased: la fiducia di Airi

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Simone Pavesi

Curatore del sito "AnimeBambu.it"

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