SAKURASOU NO PET NA KANOJO

Titolo SAKURASOU NO PET NA KANOJO
Titolo originale さくら荘のペットな彼女 Sakura-sō no Petto na Kanojo (lett. “La ragazza-animale domestico del dormitorio Sakura”, dove Sakura indica i fiori di ciliegio)
Genere Commedia, Scolastico, SentimentaleSlice of life
Durata 24 episodi (24 min.)
Anno 2012-13 (it. inedito)
Regia Atsuko Ishizuka
Soggetto Hajime Kamoshida (light novel illustrata da Keeji Mizoguchi)
Sceneggiatura Mari Okada (composiz. serie), Fumihiko Shimo, Hajime Kamoshida, Jukki Hanada, Keigo Koyanagi
Character design Keeji Mizoguchi (orig.), Masahiro Fujii
Musiche Yuzo Hayashi
Una produzione J.C.Staff
In breve Il Sakurasou è un dormitorio dove alloggiano gli studenti più stravaganti dell’Accademia Suimei. Eccezion fatta per il mite Sorata, costantemente deciso ad andare via da quella gabbia di matti. Quantomeno, finché non arriva la bellissima Mashiro, pittrice di grande talento, ma incapace di badare a se stessa. 
Punti di forza Suggestivo l’uso del colore. I personaggi, messi insieme, realizzano un’alchimia ben riuscita: vien voglia di mollare tutto e di trasferirsi immediatamente al Sakurasou. Peccato, però, che…
Punti di debolezza … presi uno ad uno, i protagonisti rasentano talvolta la macchietta. Le diverse situazioni in cui agiscono sono variazioni su temi già visti e rivisti (anche se – grazie al cielo! – non ai livelli di Nisekoi). Epilogo inutilmente ipertrofico.
Visione del mondo Sarà pure un mondo dove il duro lavoro nulla può contro lo strapotere del talento, ma se anche così fosse, ciò non ci dispensa dal provarci sempre, buttando il cuore oltre l’ostacolo.
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VOGLIO EVADERE DAL SAKURASOU! O FORSE NO

Sakurasou no Pet na Kanojo (Pet Girl of Sakurasou) - Mashiro e Sorata
Una gatta gelosa di un’altra gatta…

Questo il dilemma vissuto da Sorata Kanda, il protagonista maschile di Sakurasou no Pet na Kanojo, tradotto in inglese come Pet Girl of Sakurasou. Infatti il nostro eroe parte con la ferma intenzione di lasciarsi alle spalle la gioiosa anarchia del dormitorio Sakura. Ma cambia idea (come Godai in Maison Ikkoku) quando arriva nel pensionato una nuova inquilina, la Pet Girl in questione.

Sì, perché il Sakurasou è stato pensato per tutti quei ragazzi iscritti all’Accademia di belle arti Suimei che non potrebbero alloggiare nei dormitori regolari, in quanto troppo problematici. Sorata è il ritratto della normalità, senonché adora i gatti a tal punto da averne adottati sette. Messo alle strette dal regolamento d’istituto, è costretto a scegliere se disfarsi dei mici o filare al Sakurasou. Sceglie la seconda opzione, almeno finché non incontra Mashiro Shiina, l’ottava gatta di cui dovrà occuparsi.

Il Sakurasou, luogo d’incontro tra genio e sregolatezza

Sono davvero così impossibili, i pensionanti del Sakurasou? C’è Misaki Kamiigusa, animatrice di talento dotata di un’esuberanza fuori dal comune, ignara del significato della parola inibizione. Il suo migliore amico è proprio Sorata, nella stanza del quale passa ore in déshabillé, giocando ai videogames con lui e confidandogli i suoi problemi di cuore. È infatti innamorata dell’amico d’infanzia Jin Mitaka, l’inquilino della camera 103, che è anche il suo sceneggiatore. Peccato che lui sia un impenitente donnaiolo pieno di amanti.

Troviamo poi Ryuunosuke Akasaka, un genio della programmazione di videogiochi, ginofobo, con inclinazioni da hikikomori. E il supervisore del Sakurasou, la professoressa Chihiro Sengoku. Pigra, rozza, sboccata, sembra che le sue uniche occupazioni siano la birra e gli uomini. Quando la cugina Mashiro, pittrice disadattata, ma di talento, deve entrare a far parte del dormitorio, affida a Sorata l’incarico di badare a lei.

Sakurasou no Pet na Kanojo (Pet Girl of Sakurasou) - Mashiro, Sorata, Misaki e Jin
Si respira sempre un clima di festa, al Sakurasou

Non si tratta di un mero cerimoniale: Mashiro sa solo dipingere splendidi quadri, anche se ha optato per una carriera da disegnatrice di manga. Non è neppure in grado, da sola, di lavarsi né di vestirsi. A chi affidare il compito di accudirla in tutto e per tutto, se non al gattaro Sorata? Su questa nota, è già possibile immaginare il conseguente tripudio di fanservice.

Come se non bastasse, all’allegra brigata si aggiunge ben presto l’aspirante doppiatrice Nanami Aoyama. Rigorosa, precisa, infaticabile, va a stare al Sakurasou, ufficialmente, per risparmiare qualche soldo sull’affitto. Ma anche per tenere d’occhio Sorata, di cui è da sempre innamorata. Non si sa mai cosa potrebbe combinare un ragazzo ingenuo e inesperto, con una bellissima ragazza con tendenze autistiche che si affida totalmente a lui.

Sakurasou no Pet na Kanojo (Pet Girl of Sakurasou) - Mashiro, Nanami e Sorata

Sakurasou? Ma sì, in fondo va bene anche così

Difficile produrre un parere critico genuinamente distaccato su Sakurasou no Pet na Kanojo. Gli inquilini del Sakurasou ti avvolgono con un abbraccio così caldo e avvolgente, che è difficile non lasciarsi andare. Chi non balla da seduto, molleggiando con la testa da sinistra a destra, mentre guarda la seconda ending, è una cattiva persona. Oppure ha avuto un’infanzia infelice.

Detto ciò, lo script a cura di Mari Okada tenta di elevare e ingentilire un plot fondato su premesse dal facile esito trash. La sintesi raggiunta dalla serie animata ci offre un’opera zeppa di luoghi comuni, di quelli però che funzionano sempre. I colori restituiscono adeguatamente il senso di una giovinezza smagliante e, al tempo stesso, cadùca. Una versione più sbarazzina, immediata e sopra le righe di Honey and Clover? Paragone che, probabilmente, farebbe accapponare la pelle ai fan di Chika Umino.

Il punto è che, quando ci sono di mezzo Okada & friends, è lecito esprimere più di una perplessità sulla dimensione psicologica dei personaggi. Dove finisce un tormento genuino e comincia invece una paranoia pretestuosa e poco convincente? Ipercritici a priori contro zia Mari? Chissà. Sakurasou no Pet na Kanojo è opera certamente non scevra di difetti. Ma la somma dei personaggi (in questo caso, di gran lunga superiore al valore dei singoli addendi) ci invita ad una bonaria indulgenza. Lasciamo correre, chiudiamo un occhio – a volte anche due – e promuoviamo.

Sakurasou no Pet na Kanojo (Pet Girl of Sakurasou) - Gli inquilini del Sakurasou (dipinto di Mashiro Shiina)
Mashiro Shiina. Gli inquilini del Sakurasou. Collezione privata

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