NAZO NO KANOJO X

Titolo NAZO NO KANOJO X
Titolo originale 謎の彼女X Nazo no Kanojo Ekkusu (lett. “La fidanzata misteriosa X”)
Genere Commedia, Scolastico, Sentimentale
Durata 13 episodi (24 min.) + 1 OAV 
Anno 2012 (it. inedito)
Regia Ayumu Watanabe
Soggetto Riichi Ueshiba (manga)
Sceneggiatura Deko Akao
Character design Riichi Ueshiba (orig.), Kenichi Konishi
Musiche Tomoki Hasegawa
Una produzione Hoods Entertainment
In breve Tsubaki e Urabe stanno insieme da quando lui ha assaggiato la saliva di lei. Si è così venuto a creare uno strano rapporto di coppia, nel quale l’eccentrica ragazza offre ogni giorno al fidanzato la saliva raccolta nel suo cavo orale, porgendogliela con un dito.
Nazo no Kanojo X - Urabe estrae la sua salivaIl primo impatto con Nazo no Kanojo X può apparire straniante. Ma siamo sicuri che si tratti di un anime del 2012? L’ambientazione, il character design, la stessa opening… Tutto acquista un sapore così spiccatamente vintage da suscitare fin da subito più di una perplessità. E il bello deve ancora arrivare.

Sì, perché i due protagonisti – il timido Tsubaki e l’enigmatica Urabe, da cui il titolo della serie – saranno pure immersi in un mondo privo di computer, smartphone e connessione internet. Né peraltro sembrano sfruttare adeguatamente il telefono di casa, con buona pace di Antonio Meucci. Ma in fin dei conti, non ne hanno bisogno. Dopotutto ci si può sempre parlare tête-à-tête dopo la fine delle lezioni. Quando si divide assieme un pezzo di strada sulla via del ritorno da scuola, nella miglior tradizione del genere.

Ma se si volesse penetrare più a fondo nella testa dell’altro? Conoscerne le emozioni più profonde, i pensieri nascosti negli anditi più remoti del subconscio? Nessun problema: basta scambiarsi la saliva. No, non stiamo parlando di baci con la lingua. Sarebbe troppo scontato. E allora ogni giorno, prima di salutarsi e rientrare a casa, Urabe e Tsubaki compiono uno strano rituale. Lei si caccia un dito in bocca e lo intinge per bene nella propria saliva. Poi lo porge a Tsubaki, e lui lo succhia compiaciuto. È la sua dose quotidiana, come la chiama Urabe.

Il legame tra i due nasce quando Urabe, dopo un pisolino pomeridiano, ha lasciato sul suo banco una piccola pozza di saliva. Chiaramente, da buon adolescente maschio giapponese, Tsubaki coltiva strane fantasie. Pertanto, non può di certo astenersi dall’assaggiare la saliva di Urabe. Il malcapitato ignora di aver sviluppato in tal modo una forte dipendenza per le secrezioni orali della ragazza. Niente paura: i due si metteranno insieme già dalla prima puntata. E Urabe concederà immancabilmente al fidanzato il suo campione di saliva quotidiano.

Se siete arrivati fin qui, avrete forse già inserito Nazo no Kanojo X nella vostra blacklist. Noi invece vi consigliamo di offrirgli una possibilità. Reduci da Scum’s Wish, questo scolastico d’antan ci ha piuttosto inteneriti. E se Tsubaki ha tutte le carte in regola per impersonare il classico protagonista maschile degli shonen della nostra infanzia, il fascino di Urabe è molto più nascosto, rispetto alle eroine femminili dell’epoca. Dove la trovate un’altra così esperta nell’uso delle forbici come Senjougahara di Bakemonogatari lo è della spillatrice? A tal proposito, ci sarebbe piaciuto capire come sarebbe stata questa serie (spesso bizzarra, talvolta visionaria) se l’avesse animata lo studio Shaft.

Il romanticismo strampalato – ma non privo di una sua vena poetica – di Nazo no Kanojo X ha in sé qualcosa di nostalgicamente suggestivo. Riproduce fedelmente l’atmosfera atemporale del manga di Riichi Ueshiba. E del resto, non è forse vero, come ha dichiarato lo stesso autore, che certe situazioni rimangono sempre tali e quali? 

L’emozione e il fremito che prova un ragazzo quando una nuova studentessa trasferita è seduta di fianco a lui non cambiano molto, in qualunque epoca si viva.

Punti di forza Interessante la commistione tra stilemi fin troppo di maniera dello school drama e sperimentazioni d’autore. Apprezzabile, quantomeno al nostro palato, lo stile old fashion del character design. Degni di nota gli sconfinamenti nell’universo onirico di Tsubaki, al suono di un valzerino grottesco e, per certi versi, inquietante.  
Punti di debolezza Il concept non offre molte variazioni sul tema, e la trama procede abbastanza a rilento. I personaggi di contorno si limitano a svolgere il ruolo assegnato e in primo piano rimangono sempre e solo i due protagonisti. I quali, a volte, faticano a riempire da soli la scena. 
Visione del mondo Tra due persone che si vogliono bene, non c’è poi bisogno di chissà cosa per comunicare, purché si raggiunga un certo grado di empatia (nel caso di specie, attraverso lo scambio di saliva).
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Nazo no Kanojo X - Tsubaki e Urabe sulle rotaie

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