LE RAGAZZE ANELANO ALLA LANDA SELVAGGIA

Titolo LE RAGAZZE ANELANO ALLA LANDA SELVAGGIA
Titolo originale 少女たちは荒野を目指す Shōjotachi wa Kōya o Mezasu. Conosciuto anche come しょこめざ Shokomeza
Genere ScolasticoSlice of life
Durata 12 episodi (24 min.) + 1 OAV
Anno 2016
Regia Tayuka Satō
Soggetto Takahiro (visual novel)
Sceneggiatura Yuniko Ayana (composiz. serie), Ayumi SekineTayuka Satō, Yoriko Tomita
Character design Matsuryū (orig.), Takayuki Noguchi
Musiche GoKoY, Takeshi Watanabe
Una produzione Project No.9
In breve Buntaro scrive sceneggiature per il club di teatro, ma è piuttosto dispersivo e non sa quale direzione prendere nella vita. Quantomeno, finché non si confronterà con Sayuki, una ragazza asciutta e determinata, con un preciso obiettivo da realizzare, ossia la produzione di un galge.
Le ragazze anelano alla landa selvaggia - Buntaro, Yuka e AtomuIl sottogenere clublife ha un grande merito. Ossia, ci ha proposto scolastici tra i più interessanti dell’ultimo decennio. Shokomeza (Le ragazze anelano alla landa selvaggia, nella versione italiana) per essere sinceri, non rientra propriamente nei canoni dello scolastico. A dirla tutta, forse neppure in quelli del clublife. Sceneggiature particolarmente brillanti e approfondimento psicologico sono infatti, in questo caso, le due carte più spesso giocate. Qui invece il fulcro della trama è la creazione di un galge. Come in Welcome to the NHK, ma senza il crudo pessimismo di quest’ultimo.

Oddio, è vero che il mondo là fuori, in generale (e l’industria dei galge, in particolare) è una landa selvaggia. Il libero gioco della creatività? La sperimentazione? Il gusto di affrontare un progetto perché ci si crede, e si aspira a coltivare un sogno? Il senso del gruppo, del divertirsi insieme, del lavoro che acquisisce un senso perché siamo tutti amici, e ci vogliamo bene? Dimentichiamocene.

Occorre invece entrare fin da subito nella spietata logica del mercato, con ritmi di lavoro alienanti, contenuti spazzatura (ciò che desidera il pubblico, del resto…) e l’obiettivo bene in testa della carriera e del guadagno. Questo è ciò che promette la misteriosa e affascinante Sayuki all’ancora ingenuo compagno di scuola Buntaro. Il ragazzo, in effetti, sembra possedere il dono di saper scrivere bene. Eppure, non riesce a trovare un modo per indirizzare da qualche parte il suo talento. La sua esistenza sembra sfuggirgli di mano, e non sa ancora che cosa intende combinare nella vita.

Buntaro ha un migliore amico sfortunato con le donne, perché non lo trovano abbastanza virile. E una migliore amica con la grande passione della recitazione. Perfetto! Ecco reclutati l’assistente di produzione e la doppiatrice ufficiale. Una volta trovati, poi, un’artista e una programmatrice, il progetto può cominciare a svilupparsi. Il pensiero corre subito al team della Musashino Animation di Shirobako. Senonché, Shokomeza non ci parla di professionisti, ma di dilettanti che aspirano al professionismo.

Ma questi dilettanti, sotto la ferrea guida di Sayuki, si vedono già proiettati nel futuro. E, tra qualche contrasto, qualche esitazione, qualche manifestazione di insofferenza, si preparano ad affrontare la landa selvaggia che li attende. Va detto, però, che questa serie è assai meno cinica di quanto potrebbe apparire. Disincantata, concreta, pragmatica: questo, sì. Ma poi il tutto viene smorzato attraverso il ricorso a toni più leggeri, di stampo marcatamente adolescenziale.

Alla fine dell’ultima puntata resta la sensazione di un prodotto indeciso su quale strada prendere (si è accennato pure a un pizzico di romance). E perciò ha tentato di prenderne diverse, oscillando qua e là tra una e direzione e l’altra. Con qualche assaggio di questo e di quest’altro, come quando al ristorante ti portano gli antipasti assortiti. Il guaio è che dopo 12 episodi sei già sazio: Le ragazze anelano alla landa selvaggia ti ha pure intrattenuto decentemente, ma la portata principale non è mai arrivata.

Punti di forza Sebbene non ci sia nessun aspetto di spicco, la visione è complessivamente gradevole. Particolarmente apprezzabile l’autoironia. La tentazione dell’harem è provvidenzialmente evitata.
Punti di debolezza La sceneggiatura si perde lungo la strada. Ciò che rimane, alla fin fine, è Buntaro si dà da fare per mantenere unito il gruppo nonostante i capricci delle ragazze (che anelano comunque alla landa selvaggia). Alcuni spunti rimangono congelati ad una fase embrionale.
Visione del mondo “Il lavoro migliore è quello portato a termine al meglio nel limite di tempo a disposizione.” (Sayuki Kuroda)
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Le ragazze anelano alla landa selvaggia - Teruha, Buntaro e Sayuki
Una sviluppatrice, uno sceneggiatore e una producer…

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