KOTOURA-SAN

Titolo KOTOURA-SAN
Titolo originale 琴浦さん Kotoura-san
Genere Commedia, Scolastico, Sentimentale, Soprannaturale
Durata 12 episodi (24 min.)
Anno 2013 (it. inedito)
Regia Masahiko Ota
Soggetto Enokizu (manga)
Sceneggiatura Takashi Aoshima
Character design Enokizu (orig.), Takaharo Okuma
Musiche Yasuhiro Misawa
Una produzione AIC Classic
In breve La capacità di Kotoura di leggere il pensiero la condanna ad una vita d’inferno. Dopo aver involontariamente scoperto innumerevoli altarini, viene infatti tenuta a distanza da chiunque. Con un’eccezione: un ragazzo così semplice e spontaneo da rendere praticamente vani i suoi poteri straordinari.
Kotoura-san - Kotoura e ManabeI primi, cupissimi minuti di Kotoura-san non sono rappresentativi della serie. Lo diciamo a scanso di equivoci. Potreste lasciar perdere, pensando si tratti di un mattone pieno di disgrazie e dolori di ogni genere. Oppure, al contrario, avete voglia di piangere, e vi illudete di trovarvi di fronte a uno strappalacrime. Niente di tutto ciò: pazientate qualche minuto e la vita della liceale Kotoura acquisterà colori inaspettati. Ma andiamo con ordine. 

Haruka Kotoura è una bambina nata con una peculiarità che la rende speciale. Un dono e una maledizione, per citare il mitico detective Adrian Monk. Sì perché, fin dai suoi primi vagiti, Kotoura si dimostra capace di leggere nella mente di chi gli sta accanto. La piccola Haruka non conosce ancora l’ipocrisia di cui sono ammantati i rapporti umani. E alla quale occorre adattarsi, se si vuole rimanere indisturbati in società. Perciò parla con totale innocenza delle verità che scopre nella testa degli altri. Ben presto, si fa odiare da tutti. E anche il rapporto tra i genitori si sfalda. La madre, in particolare, furiosa per la fine del suo matrimonio, la abbandona. Solo un simpatico nonnino dalle tendenze equivoche le mostra un po’ d’affetto.

Tutto questo finché Kotoura non comincia le superiori. Qui incontra il compagno di classe Manabe, nel cervello del quale è contenuto probabilmente il vuoto pneumatico. Leggere nella mente del ragazzo è quasi impossibile. Ah no: a dire il vero, qualcosa si reperisce, ogni tanto. Ad esempio, pensieri erotici su Kotoura, giusto per dirne una. Ma chi diavolo è, questo tizio strampalato e un po’ maniaco? Una cosa è certa: nella sua semplicità e nella sua immediatezza fin troppo spinta, è il primo ad offrire un’affetto sincero alla protagonista. Quando Kotoura prova a entrare nella testa di Manabe, scopre infatti una persona genuina. Pian piano, la ragazza si lascerà andare, mettendo da parte la diffidenza. E nuovi amici compariranno all’orizzonte. Due membri di un club di ricerca sui poteri paranormali. E una improbabile rivale in amore.

Kotoura-san esordisce con un primo episodio interessante, e uno sviluppo iniziale nel quale si devono costruire le relazioni significative tra i personaggi. Si tratta senza dubbio della parte con il più alto tasso di intrattenimento. Apprezzabile il tentativo – già riscontrato in GTO, sebbene il paragone sia improponibile – di coniugare umorismo di grana grossa con riflessioni introspettive. Ma non appena le fondamenta della trama sono edificate, la sceneggiatura sembra smarrirsi per strada. 

Da uno scolastico appartenente al sottogenere club life (come Kokoro Connect o OreGairu) ci si sarebbe aspettato un pizzico di approfondimento in più della psicologia dei personaggi. I quali, invece, rimangono spesso confinati a poco più che macchiette. Per movimentare il tutto, la trama si inventa situazioni pretestuose nelle quali inserire a forza il quintetto dei protagonisti. Il jumping the shark si può ancora mettere in conto per serie animate della durata di Fairy Tail o Gintama. Diventa però inaccettabile con una miniserie da 12 episodi.

Punti di forza L’inizio promette bene, e il saliscendi emotivo tra la depressione più nera e lo spasso più genuino incuriosisce lo spettatore… 
Punti di debolezza … peccato che, una volta definita la cornice entro la quale collocare le avventure dei protagonisti, il plot assuma sviluppi che san di costruito a tavolino, nel tentativo (senza successo) di mantenere alta la soglia di attenzione.
Visione del mondo L’essere straordinari a volte si rivela una condanna. E la sincerità comporta spesso l’isolamento, in una società fondata sulla dissimulazione.
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Kotoura-San - Manabe fa pensieri erotici su Kotoura

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