KONOSUBA

Titolo KONOSUBA
Titolo originale  この素晴らしい世界に祝福を! Kono Subarashii Sekai ni Syukufuku wo!  (lett. “Sia benedetto questo mondo meraviglioso!”). Conosciuto anche come このすば KonoSuba
Genere Commedia, Fantastico, Demenziale
Durata Prima stagione: 10 episodi (23 min.) + 1 OAV
Seconda stagione: 10 episodi (23 min.) + 1 OAV
Anno 2016 (1a stag., it. inedito)
2017 (2a stag., it. inedito)
Regia Takaomi Kanasaki
Soggetto Natsume Akatsuki (light novel illustrata da Kurone Mishima)
Sceneggiatura Aoi Akashiro, Makoto Uezu (1a stag.)
Makoto Uezu (2a stag.)
Character design Kurone Mishima (orig.), Koichi Kikuta
Musiche Masato Koda
Una produzione Deen
In breve Hikikomori adolescente e dea di dubbia moralità si ritrovano in un mondo fantasy insieme ad una maghetta cialtrona e una guerriera masochista. Comincia una serie di disavventure grottesche a base di situazioni equivoche. Primo imperativo: restare in vita. Secondo: portare a casa la pagnotta.
Punti di forza Se lo guardate dopo Re:Zero, sarà una boccata d’aria fresca, un’esperienza catartica, un momento liberatorio. Ma anche se non avete visto Re:Zero, c’è di che piangere: dal ridere. Personaggi dannatamente simpatici, a cui si perdona ogni balordaggine, ogni perversione, ogni caduta di stile.
Punti di debolezza Comparto grafico “di maniera”, forse finalizzato a giocare meglio con certi stereotipi del sottogenere isekai. Verso il finale della seconda stagione, la sceneggiatura accusa qualche colpo e si avverte un pizzico di stanchezza. Nel frattempo, ti sei affezionato al quartetto e avresti apprezzato un maggiore approfondimento sul rapporto che lega i protagonisti.
Visione del mondo “Gran parte della comicità in KonoSuba origina da come Kazuma giunge a considerare il mondo che ha sempre sognato. Capisce in fretta che non è l’eroe di quel mondo come lo sarebbe stato in un gioco. Al contrario, si trova a cominciare dal fondo, svolgendo un lavoro a giornata fianco a fianco con Aqua, solo per guadagnare abbastanza denaro da vivere in una stalla. Andare all’avventura e uccidere mostri tende ad essere o umiliante […] o pericoloso […]. Ben presto, tutto ciò che desidera è un posto in cui vivere facendo il meno possibile”. (Richard Eisenbeis)
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KONOSUBA: SIANO BENEDETTI QUESTI IDIOTI MERAVIGLIOSI

Momenti di umorismo, divertimento genuino e sane risate si possono trovare in (quasi) tutti gli anime. Ecco, forse magari non in Galaxy Express 999. Eppure, anche in Madoka Magica – che non brilla di certo per leggerezza e spensieratezza – certe gaffe di Sayaka o battute fulminanti di Homura riescono a strapparci una risatina. E poi ci sono gli anime con i quali cominci a ridere dalla prima puntata e procedi senza sosta fino all’ultima. Non sono poi molti, tra quelli che abbiamo visto. GTO, senza dubbio. Poi Prison School, una simpatica maialata che sarebbe senz’altro piaciuta a John Landis. E infine, KonoSuba.

La contrazione del titolo lascerebbe pensare all’ultima fatica di Mari Okada. Niente del genere: immaginatevi piuttosto Tappei Nagatsuki e il suo Re:Zero. Fatto? Bene, ora ribaltatelo, sovvertitelo, svuotatelo di ogni senso eroico e riempitelo invece di ridicolo. Ecco ottenuto KonoSuba ed i suoi adorabili idioti, lovable idiots, per dirla con Geoff Thew.

Konosuba - Kazuma, Megumin, Darkness e Aqua

Il nostro hikikomori di turno si chiama Kazuma Sato. Anche lui, come il suo (dignitoso) alter-ego Subaru Natsuki, si trova precipitato in universo fantasy che ricorda tanto un gioco di ruolo. Ma già fin dall’incipit le cose sono un po’ diverse. Kazuma infatti muore di spavento dopo aver tentato goffamente di salvare una fanciulla dal pericolo di finire sotto le ruote di un trattore, il quale non l’avrebbe comunque investita.

Antieroico come la sua dipartita, il protagonista si ritrova in una specie di anticamera dell’Aldilà a colloquio con una strana divinità femminile che non usa indossare mutandine: Aqua. La dea gli propone di cominciare da zero una nuova vita in un mondo parallelo minacciato dall’armata del Signore dei Demoni. In cambio, potrà portare con sé qualsiasi cosa desideri: un talento, un’abilità o anche un oggetto straordinario a suo piacimento.

Poker di fessi

Kazuma non ha esitazioni: porta con sé Aqua. Figuratevi la gioia della dea nell’essere trasportata contro la sua volontà in un mondo ostile. E per di più, con un ragazzo da lei etichettato come un buono a nulla. State già pensando che lei si ricrederà e in KonoSuba assisteremo ad un interessante sviluppo romantico? Scordatevelo. Kazuma, pur di negare qualsiasi galanteria ad Aqua – da lui spesso giudicata inutile e stupida – si scoprirà convinto sostenitore della parità tra i sessi. Dal canto suo, la dea non è certo un modello di virtù. In effetti, sembra che le sue principali preoccupazioni consistano nell’apprendere trucchi da baraccone e sbevazzare a più non posso alla locanda degli avventurieri.

KonoSuba - Aqua alla gilda degli avventurieri

Al duo si aggregherà ben presto Megumin, una maga che conosce un solo incantesimo – una potente magia d’esplosione – ma rimane KO tutto il giorno dopo averlo usato, e non intende impararne altri. E poi sarà il turno di Darkness, una donna-cavaliere che, dietro le apparenze di valoroso crociato, nasconde una realtà di masochista incallita. Adora infatti fare da scudo ai propri compagni di avventura, per massimizzare la probabilità di ricevere colpi. E sogna un marito alcolizzato, fannullone e violento che la insulti quotidianamente e scarichi la colpa dei suoi insuccessi sulla società.

Una volta riunito, il quartetto di KonoSuba non si metterà immediatamente sulle tracce del Signore dei Demoni: prima devono equipaggiarsi a dovere e guadagnare abbastanza soldi per provvedere ai bisogni fondamentali. E anche dopo, non pare siano troppo ossessionati da questa ricerca. Spesso, anzi, se ne dimenticano, presi come sono da questioni assai più prosaiche e contingenti. E se per caso qualcosa gira per il verso giusto e cominciano a piovere i primi quattrini, Kazuma li usa per godersi per qualche tempo una vita da NEET.

KonoSuba - Darkness masochista
Darkness già pregusta il dolore che le sarà inflitto

Gli eroi precari di KonoSuba

Acuta, l’analisi di KonoSuba (con la quale in buona parte concordiamo) svolta da Nick Creamer. Secondo il critico di Anime News Network, i protagonisti ricordano giovani alle prese con un mercato del lavoro spietato. La ricerca del Signore dei Demoni viene spesso accantonata a favore di missioni ingrate e senza gloria. Ma che permettono, se non altro, di realizzare entrate nell’immediato. Si direbbe quasi che la vicenda principale proceda a dispetto della volontà dei personaggi, per un puro gioco di coincidenze. Manca forse un senso di progettualità sul medio-lungo termine.

Dissentiamo invece da Creamer soprattutto per quanto riguarda la valutazione impietosa del personaggio di Kazuma. L’elemento più meschino del gruppo non è, a nostro avviso, l’ex-hikikomori. Piuttosto, la fatua, egocentrica e svampita Aqua, che se non fosse così cretina da risultare divertente, susciterebbe una forte antipatia nello spettatore. Per contro, quasi ci inteneriscono le motivazioni che spingono Darkness e Megumin a stringersi intorno al gruppo: la prima in cerca di veri amici e compagni di avventura e la seconda di un posto da chiamare casa.

KonoSuba - Megumin sulla schiena di Kazuma
Megumin trasportata da Kazuma dopo una magia di esplosione

Curiosamente, il meno disadattato in KonoSuba pare proprio Kazuma. Forse perché, in un universo simile ai videogiochi cui stava sempre attaccato nella sua vita precedente, si sente quasi a suo agio. Rivela insospettate doti di stratega e un cervello capace di svolgere accurate pianificazioni. Sarà forse questa, la ragione che induce Creamer a prenderne le distanze? Ossia, che in mezzo a tanti personaggi istintivi, spontanei, “di pancia” lui appare fin troppo razionale e calcolatore?

Ma no, secondo noi lui è un burbero di buon cuore, stile Hachiman di OreGairu. Messo alle strette in casi di emergenza, è davvero capace di proteggere la sua piccola gilda. Se poi si sapesse comportare altrettanto decentemente anche in situazioni di ordinaria amministrazione, sarebbe il massimo…

Konosuba - Kazuma ladro di mutandine

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