HINAMATSURI

Titolo HINAMATSURI
Titolo originale ヒナまつり Hinamatsuri
Genere CommediaSoprannaturale, Slice of life
Durata 12 episodi (25 min.)
Anno 2018
Regia Kei Oikawa
Soggetto Masao Otake (manga)
Sceneggiatura Keiichiro Ochi
Character design Masao Otake (orig.), Kanetoshi Kamimoto 
Musiche Yasuhiro Misawa
Una produzione feel
In breve La tredicenne Hina, ragazzina misteriosa dotata di poteri psicocinetici, irrompe nella vita dello yakuza Nitta, single dedito ai piaceri della vita e al collezionismo di vasi di porcellana. Tra i due si instaurerà una (non sempre facile) convivenza, arricchita da un contorno di vicende e di personaggi alquanto singolari.
Punti di forza Fa sorridere, fa commuovere: non è forse questo, il sunto di una commedia ben riuscita? Grafica ben curata, personaggi scoppiettanti, quadretti irresistibili.
Punti di debolezza Alcuni episodi tra i meno riusciti sono tirati piuttosto per le lunghe, mentre altri, più interessanti, sono affrontati con un piglio eccessivamente sbrigativo. Tanti capitoli del manga da adattare, e così poche puntate dell’anime…   
Visione del mondo La vita è sopravvivenza dice il titolo dell’episodio 09. Ebbene, sì: la vita a volte sa essere dura e ingrata, costellata di stenti e di fatiche. Ma anche di incontri e di opportunità, di sogni e di follie. Ed è per questo che è meravigliosa.
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HINAMATSURI – SPETTACOLARE, IL FESTIVAL DI HINA!

Hinamatsuri - Hina e Nitta
Hina e Nitta

Come nel caso di Bakemonogatari, anche qui esordiamo con un gioco di parole. Chi ha visto qualche giorno fa al cinema Mirai, di Mamoru Hosoda, lo sa bene. Hinamatsuri, in Giappone, è il festival delle bambole Hina. Cade il 3 marzo, ed è considerata la festa delle bambine. Ma Hinamatsuri può anche essere tradotto come il festival di Hina, la tredicenne protagonista dell’anime in questione. Pigra, svogliata, famelica, in classe dorme tutto il tempo, e solo le uova di salmone di cui è ghiotta sembrano capaci di ridestarla.

Questo basterebbe a fare di Hina un personaggio singolare. Ma c’è di più: è dotata di poteri psicocinetici, come Kyosuke di Orange Road. Ed è comparsa dal nulla in casa di Nitta, uno yakuza in carriera con il quale ha intessuto una strana convivenza. A dispetto delle apparenze, Nitta è un uomo di classe, che apprezza la vita mondana, le belle donne e i preziosi vasi di cui è appassionato collezionista. Per contro, Hina appare del tutto incapace di rapportarsi normalmente con gli altri, e sarà per il malcapitato Nitta fonte di ogni guaio.

Pian piano, tra la svagata ragazzina e il gaudente viveur si instaurerà un rapporto di complicità e di affetto. Inevitabilmente, il pensiero corre a Usagi Drop. Ma mentre il tenero ménage di Rin e Daikichi è tratteggiato con estrema delicatezza, il quadro offertoci da Hinamatsuri è dipinto a colori vividi, chiassosi, traboccanti di vita. Merito della comicità paradossale che pervade l’intera serie. E di una variopinta galleria di personaggi che affollano la ribalta: urtandosi, scontrandosi, e finendo per legarsi a vicenda gli uni con gli altri.

Hinamatsuri - I personaggi principali

Hinamatsuri, inno alla vita

Proprio in questa ridda di personaggi (e nelle loro interazioni) risiede la vis comica di Hinamatsuri. Quando ci illudiamo di avere il quadro generale della situazione, ecco spuntare un nuovo comprimario ad agitare le acque. E al solo pensiero di ipotizzare come diavolo sarà impiegato dalla sceneggiatura, cominciamo già a ridere sotto i baffi.

Oltre a Hina, seguiamo infatti le vicende di alcune sue coetanee. C’è Anzu, un’altra teenager psicocinetica, destinata a finire tra i senzatetto del quartiere (ci regalerà momenti fra i più toccanti). E Hitomi, la classica brava ragazza e studentessa modello, incapace di dire di no agli altri. Per questo motivo, si ritroverà in un batter d’occhio al bancone del Little Song (il locale preferito di Nitta, gestito dalla bella Utako) nelle vesti di barista.

Ma i personaggi di Hinamatsuri, nonostante siano avvolti da un’atmosfera giocosa e surreale, non campano d’aria. Certo, Nitta vive in un lussuoso appartamento, e Hina bivacca tutto il tempo sul suo comodo divano in pelle. Ma tutti gli altri conoscono invece fin troppo bene quanto sia difficile guadagnarsi il pane. Su questo aspetto, la serie non concede sconti.

Eppure, i quadri scenici che si susseguono (a volte, fin troppo) rapidamente sotto gli occhi dello spettatore ci restituiscono un’umanità calda e palpitante. Dove anche giocare a ripiglino con una matassa di filo diventa un’esperienza memorabile. E dove ciò che conta è trovare un posto da chiamare casa, nel quale ci sono persone da chiamare famiglia.

Tutte queste dinamiche si apprezzano ancora di più nell’opera originale: il manga di Masao Otake, al quale rimandiamo. In effetti, nonostante l’ultima puntata della serie sembri preludere ad una seconda stagione, siamo ormai fin troppo abituati a non coltivare certe illusioni. E allora, che aspettate? Terminata la visione, volate direttamente al capitolo 48!

Hinamatsuri - Anzu e Hitomi
Anzu e Hitomi

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