HIGURASHI

Titolo HIGURASHI
Titolo originale 1a stagione: ひぐらしのなく頃に Higurashi no naku koro ni – lett. “Quando piangono le cicale”
2a stagione: ひぐらしのなく頃に解 Higurashi no naku koro ni kai – lett. “Quando piangono le cicale: soluzione”
Genere Mistero, Horror, Thriller, Soprannaturale
Durata 1a stagione: 26 episodi (24 min.)
2a stagione: 24 episodi (24 min.)
Anno 2006 (1a stag., it. inedito)
2007 (2a stag., it. inedito)
Regia Chiaki Kon
Soggetto Ryukishi07 (visual novel)
Sceneggiatura 1a stagione: Toshifumi Kawase (composiz. serie), Rika Nakase
2a stagione: Toshifumi Kawase (composiz. serie), Rika Nakase, Masashi Suzuki, Fumihiko Shimo
Character design Kyuta Sakai
Musiche Kenji Kawai
Una produzione Deen
In breve Nel giugno del 1983, Keiichi si trasferisce a Hinamizawa, un piccolo paesino di campagna. Stringe amicizia con alcune ragazze e si diverte con loro in modo spensierato. Ma alcune verità raccapriccianti stanno per venire a galla…
Higurashi - RenaProvate a chiedere ad un amico otaku, a bruciapelo: dimmi il titolo di un anime horror! Hai tre secondi! Quanto ci scommettiamo che vi risponderà, al volo, Higurashi? Sono passati ormai dodici anni dall’inizio della prima stagione, tuttavia la serie si mantiene al giorno d’oggi ancora popolare. Qual è il segreto? Di certo, non la perfezione formale. Procediamo quindi a sezionare chirurgicamente la trama

Giugno 1983. Hinamizawa, un villaggio rurale di circa duemila abitanti. Keiichi, 16 anni, ci si è appena trasferito da Tokyo con la famiglia. Nonostante il cambio radicale nello stile di vita, Keiichi è ben accolto dalla gente paese. Lega in particolare con quattro ragazzeMion, appartenente a una delle famiglie più in vista del circondario. Rena, un vestitino elegante e un modo di esprimersi un tantino lezioso. E poi le due bambine del gruppo: Satoko, una ragazzina vivace con una situazione difficile alle spalle. E Rika, la piccola sacerdotessa del tempio locale.  

I cinque passano le giornate divertendosi insieme, tra attività all’aria aperta e giochi di società. Tutto sembra procedere per il meglio, fino a quando Keiichi non giunge a conoscenza di alcuni inquietanti segreti di Hinamizawa. Ogni anno, infatti, a partire dal 1979, in occasione del festival dedicato alla divinità protettrice del villaggio, si è sempre verificata una strana coincidenza.  Una persona scompare e un’altra muore. Ma c’è di più. Ora anche il rapporto di Keiichi con le sue amiche pare essersi guastato. Perché tutte hanno cominciato a guardarlo male? Perché alimentano le sue peggiori paranoie? E perché il loro hobby ora consiste nel tentare di ucciderlo? Keiichi non lo sa, ma intanto sprofonda in un abisso di terrore. E alla fine muore.

Come, come? Muore il protagonista? Sì, ma niente paura: la puntata successiva di Higurashi comincerà con Keiichi vivo e vegeto. E le ragazze sono tornate ad essere affabili e gentili. Motivo: si è solo concluso il primo arco narrativo. E poi ne inizierà un secondo, dove il flusso degli eventi ripartirà dal principio. Ma la narrazione sarà diversa. E seguiranno poi un terzo, un quarto, un quinto… Quando si decide ad arrivare, il luglio del 1983?

Esercizi di stile, alla Raymond Queneau? Confronto di diversi punti di vista, altrettanto vani e illusori, come in Rashomon? Una cosa è certa: sia pure con cadute di tono ed esiti discontinui, la tensione si mantiene sempre elevata. Indipendentemente dalla riuscita artistica, Higurashi, come Brynhildr in the Darkness, sa catturare l’attenzione dello spettatore. E diventa una serie non memorabile, di cui tutti però hanno memoria

Non certo per l’aspetto tecnico, s’intende. Quando grafica e animazioni si impuntano nel voler trasmettere il senso dell’orrorifico, lo spettatore avverte solo un penoso imbarazzo. Meglio lasciar fare, piuttosto, alla regia di Chiaki Kon (la ritroveremo in Golden Time). 

Punti di forza Nonostante le ingenuità, la storia è avvincente. Trama scorrevole e sceneggiatura godibile, pur con qualche passo falso. Riuscita la caratterizzazione dei personaggi.
Punti di debolezza Grafica e animazioni con cali a volte sconcertanti. L’esito proposto dalla seconda stagione ha un che di naïf e di fanciullesco, in stridente contrasto con le premesse drammatiche di partenza.
Visione del mondo Solo se restiamo uniti, e se ognuno farà la sua parte, saremo in grado di uscire da un incubo perenne. 
Note Nel 2007 è stato prodotto un OAV di raccordo tra la prima e la seconda stagione. Sono seguite poi una terza stagione nel 2009 (Higurashi no naku koro ni rei) da 6 OAV e una quarta nel 2011-12 (Higurashi no naku koro ni kirada 4 OAV, per un totale di 60 episodi. Successivamente, nel 2013, è stato trasmesso un film tv (Higurashi no naku koro ni kaku – Outbreak) di 52 minuti.
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Higurashi - Rika

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