FIREWORKS

Titolo FIREWORKS
Titolo originale 打ち上げ花火、下から見るか?横から見るか? Uchiage Hanabi, Shita kara Miru ka? Yoko kara Miru ka? (lett. “Fuochi d’artificio, dovremmo guardarli dal basso? dovremmo guardarli di lato?”)
Genere Commedia drammatica, Fantastico, Sentimentale
Durata 90 min.
Anno 2017
Regia Akiyuki Shinbo (supervisione), Nobuyuki Takeuchi
Soggetto Shunji Iwai (film TV)
Sceneggiatura Hitoshi Ōne
Character design Akio Watanabe
Musiche Satoru Kousaki
Una produzione Shaft
In breve La madre di Nazuna sta per sposarsi per la terza volta. La ragazza non accetta la situazione, né il conseguente trasferimento della nuova famiglia. Decide perciò di scappare di casa insieme ad un ragazzo. Nel mentre, alcuni suoi compagni di classe non riescono a mettersi d’accordo su un punto: i fuochi d’artificio, visti di lato, appaiono piatti oppure rotondi? Urge una verifica.
Fireworks - Uchiage Hanabi - Nazuna e Norimichi

Uscito in Giappone lo scorso agosto, Fireworks (o, se preferite, Uchiage Hanabi) ha conseguito un incasso internazionale pari a 26 milioni di dollari. La versione animata del film di Shunji Iwai realizzato nel ’93 per il piccolo schermo costituisce il più grande successo riportato in ambito cinematografico dallo studio Shaft. Troviamo rimandi ad opere precedenti della stessa scuderia. Il character design di Nazuna, la protagonista, è palesemente ispirato a Hitagi Senjougahara di Bakemonogatari. Le onnipresenti pale eoliche che si stagliano sull’azzurro intenso del cielo ci evocano invece memorie di Madoka Magica

Entrando nel merito della trama, siamo subito immersi nella descrizione accurata di una qualunque monotona, banale, sonnolenta giornata estiva in una cittadina costiera di provincia. Gli studenti sono ormai entrati nel clima vacanziero, e ingannano volentieri il tempo con discussioni, tutto sommato, oziose (da cui il titolo del film). Si spettegola sull’eventuale tresca di una professoressa con un collega. L’ubriacone del posto ciondola brillo fin dal pomeriggio. Il medico della clinica locale tira l’orario di chiusura giocando a golf nel suo studio. Il solito tran-tran, insomma.

Ma per Nazuna, una delle ragazze più ammirate dalla componente maschile della classe, si tratta invece di una giornata particolare.  Adolescente schiva e introversa, senza amici né un fidanzato, Nazuna si trova ad affrontare la notizia dell’imminente terzo matrimonio della madre. Per di più, è già stato pianificato il trasferimento del nuovo nucleo familiare. Il tutto senza che qualcuno abbia chiesto alla ragazza di esprimere il suo parere.

Nazuna si appresta quindi a scappare di casa. E per rendere la cosa più emozionante, decide di portare con sé un compagno di classe: Norimichi, scelto più o meno a caso. Ma né la madre con il nuovo compagno, né gli ammiratori segreti della ragazza sembrano tanto disposti a restar seduti in un angolo a guardare…

Fireworks è stato salutato da alcuni media come la replica della Shaft a Your Name. E dobbiamo in effetti confessare che vi abbiamo ritrovato più di uno spunto comune. E se Nazuna è resa in modo più intrigante rispetto a Mitsuha, il suo partner Norimichi appare però più scialbo in confronto a Taki. Per il resto, il tandem Shinbo – Takeuchi parte strizzando l’occhio alla nouvelle vague, e finisce col perdersi per strada.

Il racconto dell’ultima estate di Nazuna prima del fatidico ingresso nell’età adulta – tra scorni e illusioni, malinconie e disinganni – procede abbastanza lineare per la prima metà del film. Salvo poi sfilacciarsi, senza più riuscire a trovare il bandolo della matassa. E si rivela del tutto campato in aria, il maldestro tentativo di introdurre una dimensione onirica fine a se stessa, per aggiungere profondità e poesia. Significativo, a tal riguardo, l’omaggio a La città incantata. Tanto suggestivo sul piano formale, quanto povero dal punto di vista dei contenuti.

Tra lirismo a buon mercato, citazionismo ricorrente e qualche sperimentazione, Uchiage Hanabi lascia lo spettatore freddo e poco convinto. Tranne, forse, se appartiene alla categoria degli shaftiani a priori. Ebbene, noi siamo di quelli che operano dei distinguo, nel lavoro di Shinbo & C. Altrimenti, si rischia di mettere nello stesso scatolone March Comes in Like a LionSayonara, Zetsubou-Sensei. Non sia mai.

Punti di forza Colonna sonora azzeccata, eccetto qualche riserva sulle canzoni. Soggetto interessante, sviluppato discretamente nella prima parte…
Punti di debolezza … ma nella seconda si percepisce lo sforzo artificioso di iniettare nella sceneggiatura una componente di incanto-ad-ogni-costo che suona gratuita e pretestuosa. Per poi chiudere il tutto con una soluzione sbrigativa da teen-drama pomeridiano.
Visione del mondo

Hanno un che di malinconico, non trovi? I fuochi d’artificio, dico…  È vero, sono bellissimi, appariscenti ed eccitanti, ma quando finiscono mettono un po’ di tristezza.

(Arata Kaizaki, in Re:LIFE)

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Fireworks - Uchiage Hanabi - Nazuna con vestitino sulla spiaggia

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