WOLF CHILDREN

Titolo WOLF CHILDREN – AME E YUKI I BAMBINI LUPO 
Titolo originale おおかみこどもの雨と雪 Ookami Kodomo no Ame to Yuki
Genere Drammatico, SoprannaturaleSlice of life
Durata 117 min.
Anno 2012 (it. 2013)
Regia Mamoru Hosoda
Soggetto Mamoru Hosoda
Sceneggiatura Mamoru Hosoda, Satoko Okudera
Character design Yoshiyuki Sadamoto
Musiche Masakatsu Takagi
Una produzione Studio Chizu, Madhouse
In breve Hana, matricola universitaria, si innamora di un ragazzo e scopre che in realtà è un uomo lupo. Vanno a vivere insieme e mettono al mondo due bambini: la vivace Yuki e il timido Ame. Ma in seguito alla morte di lui, lei decide di trasferirsi con i figli in montagna. Che cosa avrà in serbo la vita, per Hana e per i bambini lupo? 
Punti di forza Storia incantevole e ricca di poesia. Al tempo stesso, priva di retorica e di furbizia. Nella sua semplicità, la sceneggiatura riesce ad aprire squarci di profondo lirismo.  
Punti di debolezza Forse la lentezza, a tratti eccessiva. Alcune tematiche interessanti (come la discriminazione e l’emarginazione del diverso) sono accennate, ma non adeguatamente approfondite.
Visione del mondo “Volevo che la gente capisse quanto sia grandioso avere dei figli e crescere un bambino. Era qualcosa che volevo rappresentare; quanto è grandioso crescere un bambino ed essere un genitore”. (Mamoru Hosoda)
Altre informazioni Approfondisci su Social Anime

WOLF CHILDREN: COME CRESCERE DUE BAMBINI LUPO

Dopo il minimalismo de La ragazza che saltava nel tempo (2006) e il non perfettamente riuscito Summer Wars (2009), Mamoru Hosoda ci riprova, come sempre a cadenza triennale, e nel 2012 dà alla luce Wolf Children, probabilmente il suo capolavoro. Una storia delicata e commovente, pensata (nelle parole del regista) per “chiunque abbia un figlio o stia crescendo un figlio”.

Il titolo originaleAme e Yuki i bambini lupo – ci riporta in un’atmosfera da favola. Eppure l’ambientazione è contemporanea. E di favolistico c’è ben poco, nella grama vita di Hana, giovanissima madre single di due bimbi piccoli. Per la verità, qualcosa di magico c’è. Hana si è innamorata di un affascinante uomo lupo, con cui ha instaurato una convivenza. Rimasta ben presto incinta, ha dovuto lasciare l’università. Poi, la tragedia. Il compagno di Hana muore all’improvviso e lei si ritrova a crescere i figli da sola. Ma come si tirano su, due bambini lupo?

Wolf Children - Ame e Yuki bambini lupo
Yuki (a sx) e Ame (a dx) in versione lupacchiotti…

Anche i figli di Hana sono capaci, così come lo era il padre, di trasformarsi in lupi. Chiaramente, rimanere a vivere in una città come Tokyo si rivela problematico. La ragazza decide perciò di trasferirsi in montagna, al riparo dagli sguardi e dai pregiudizi della gente. In mezzo alla natura, Ame e Yuki potranno capire che cosa vogliono diventare da grandi: esseri umani o lupi?

Ironia della sorte, Hana cercava l’isolamento per proteggere i suoi figli. E invece troverà l’affetto di una comunità rurale che la adotterà e le insegnerà come sopravvivere a quell’esistenza così spartana. E anche Ame e Yuki dovranno fronteggiare un percorso evolutivo che li porterà a capire chi sono veramente e quale destino li attende.

Sulle orme di Ame e Yuki

Wolf Children descrive l’avventura fantastica e straordinaria dell’essere genitori. Lo fa senza ipocrisie o edulcorazioni. Nulla ci è risparmiato, dei sacrifici che Hana dovrà affrontare, specialmente nei primi tempi. Eppure, il messaggio è chiaro: seguire giorno dopo giorno la crescita di un figlio è un’esperienza memorabile, che ripaga di ogni fatica. Wolf Children come Usagi Drop, quindi? Sì e no.

Usagi Drop sa solleticare in modo più mirato il desiderio di paternità nascosto in fondo al cuore di ognuno di noi. Daikichi deve stravolgere la sua routine per occuparsi della piccola Rin, è vero. Tuttavia, agli occhi dello spettatore si presentano spesso momenti nei quali il protagonista riceve puntualmente il premio della sua dedizione. Gratificante e consolatorio, in un certo senso.

In Wolf Children manca qualsiasi cenno di furbizia da parte della sceneggiatura. Quest’opera è francamente, sconsolatamente, imprescindibilmente onesta. Quale soddisfazione ricaverà Hana dall’aver accompagnato Yuki e Ame nel cammino della vita? Quale ricompensa le sarà corrisposta? Quali aspettative nei confronti dei figli riuscirà a realizzare? Eppure, proprio qui sta il punto.

Wolf Children - Ame e Yuki umani
… e, ormai cresciutelli, da esseri umani.

Perché l’amore di una madre è un sentimento totalmente gratuito e disinteressato. Un amore che mira soltanto alla felicità e alla realizzazione dei figli. Hana non si approprierà delle vite dei suoi bambini. Al contrario, li lascerà liberi di assaporare la vita, di rapportarsi con il mondo, e di camminare infine sulle proprie gambe incontro al loro destino.

Anche per questo, Hana sceglie la montagna, per allevare i suoi bambini lupo. Lontano cioè dal clima oppressivo e alienante, nonostante le indubbie comodità, di una Tokyo inumana e indifferente. Dove gli spazi sconfinati fra la terra e il cielo suggeriscono che amare significa insegnare ad essere liberi. E imparare ad accettare, quando arriverà, il momento del distacco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

SuperWebTricks Loading...