PENGUIN HIGHWAY

Titolo PENGUIN HIGHWAY
Titolo originale ペンギン・ハイウェイ Pengin Haiwei
Genere Commedia drammatica, Fantastico, MisteroSoprannaturale
Durata 119 min.
Anno 2018
Regia Hiroyasu Ishida
Soggetto Tomihiko Morimi (romanzo)
Sceneggiatura Makoto Ueda
Character design Yojiro Arai
Musiche Umitaro Abe
Una produzione Studio Colorido
In breve Aoyama è un bambino delle elementari molto intelligente ed estremamente curioso. Annota su un quaderno tutto ciò che impara sul mondo. Ma a interessarlo più di ogni altra cosa è la “sorellona”, l’assistente dello studio dentistico che frequenta. Un giorno però compaiono dal nulla dei pinguini, che creano scompiglio nella cittadina di provincia del piccolo Aoyama. Toccherà a lui risolvere il mistero.
Punti di forza L’incanto, le suggestioni e il gusto del paradosso ci coinvolgono in un’avventura misteriosa. Ancora più gradevole se i personaggi sono così ben caratterizzati.
Punti di debolezza Gli sviluppi un po’ troppo contorti e cerebrali rischiano di non arrivare al cuore dello spettatore.
Visione del mondo Scoprire il mondo giorno dopo giorno con gli strumenti offerti dalla scienza e dall’immaginazione
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penguin highway

DISORIENTATI COME I PINGUINI DI PENGUIN HIGHWAY

Cosa potrebbe saltare fuori mettendo in relazione dei pinguini, una giovane donna dalla scollatura generosa e una gigantesca sfera galleggiante e trasparente? È la stessa domanda che si pone il protagonista di questa storia, mentre collega i tre schizzi disegnati su un quaderno con delle frecce. Prima o poi una lampadina si accenderà.

Si chiama metodo Eureka e a quanto pare funziona. Gli ambiti di applicazione possono interessare la ricerca scientifica, quanto la trama di un romanzo. Ed è anche la prima impressione di Penguin Highway. Più che un prodotto costruito a tavolino, sembra quasi il tentativo di mettere (forzatamente) insieme motivi narrativi scollegati.Far quadrare il cerchio, insomma.

Procedimento parodizzato in una storia a puntate pubblicata su Topolino a metà anni Novanta. Mi riferisco al Papero del mistero. Don Pedro (ovvero Zio Paperone) consegnava ai suoi parenti sette oggetti. Un bottone, un rotolo di spago, uno specchietto, un mozzicone di matita, un decino, un pezzo di sapone e un chiodo. Chi avesse capito cosa farne sarebbe diventato suo erede.

Già. Ma che c’entrano questi oggetti l’uno con l’altro? Il lettore non se lo chiedeva affatto, poiché il mistero cedeva subito il posto al demenziale.

Penguin Highway Aoyama trova un pinguino

I misteri di Penguin Highway

In Penguin Highway il mistero si intreccia invece con il mondo dell’infanzia e al significato della crescita. Come in Mirai l’universo fantastico di un bambino viene in soccorso a un’esperienza traumatica, che può essere l’arrivo di una sorellina o la perdita di una persona cara. Qui gli spazi sono un po’ più estesi rispetto al giardino della propria casa. E le avventure non sembrano riconducibili solo alla potenza dell’immaginazione.

Ma il mistero, anche se inteso come un gioco o un esperimento scientifico a misura di bambino per dire qualcos’altro, non può essere ridotto a semplice pretesto o a una suggestione. Proviamo quindi a incastrare i tre aspetti che compongono l’enigma.

1) I pinguini

Animali teneri e simpatici, che hanno un’immediata presa di pubblico. Molti saranno andati a vedere Penguin Highway chiamandolo Il film coi pinguini. Eppure gli anime non riservano ai pinguini trattamenti di favore. Si pensi a Pen Pen di Evangelion, cavia di laboratorio. O ai pinguini di Mawaru Penguindrum, simbolo della condizione umana. Hanno le ali, ma non possono volare. Sanno nuotare, ma non possono stare in acqua per troppo tempo. Nel film di Ishida, i pinguini si trovano fuori posto. Magari si sono persi mentre percorrevano la Penguin Highway. Un percorso prestabilito di un’ottantina di chilometri che fanno gli esemplari femmina dopo aver nidificato per procurarsi cibo.

Penguin highway e i pinguini

2) La Sorellona

Il primo amore di un bambino verso una giovane donna. Storie di questo tipo, tra personaggi con una notevole differenza di età, marcano la drammaticità e il lirismo della storia. In questa direzione Il giardino delle parole e Hotarubi no mori e sono degli esempi significativi. In Scum’s wish invece le relazioni tra insegnanti e allievi sfociano nel cinismo e nella disillusione. L’amore in Penguin Highway è ovviamente molto platonico. La sorellona è a metà strada tra la baby sitter e, per l’appunto, una sorella maggiore. Quando lancia una lattina in aria che si trasforma in un pinguino, le attenzioni di Aoyama per lei aumentano. “Prova a risolvere questo mistero. Avanti, ne sarai capace?” gli dice lei. Ma la domanda è pleonastica. Lui ha già messo in moto le cellule grigie, per dirla alla Poirot. Se fossero capitati misteri più ordinari, Aoyama avrebbe cercato di risolvere anche questi con la massima serietà, della serie “perché la sorellona si trasferisce in un altra città?”.

penguin highway Aoyama e la sorellona

3) La sfera chiamata Mare

Il varco è qui? Si potrebbe scomodare Montale. Qualunque cosa ci sia oltre, non può che rappresentare un passaggio. Da una dimensione all’altra. Dalla vita alla morte. Dall’infanzia all’adolescenza. Un salto temporale nel passato o nel futuro. E così via. Il concetto di varco o di attraversamento caratterizza spesso il rito di passaggio del romanzo di formazione. Si pensi alla Città incantata (o ad Alice nel paese delle meraviglie). Quando si varca la soglia, si entra a contatto con un mondo nuovo e sconosciuto. Non si è più gli stessi di prima.

il mare sfera di penguin highway

Una spiegazione di Penguin Highway?

Scomponendo Penguin Highway nei suoi elementi compositivi e relazionandoli, si può giungere a una spiegazione convincente. È il metodo Eureka, si è detto. Ma anche il metodo di un buon investigatore. Leggetevi un giallo della libreria di Shinichi Kudo. Sulla base delle testimonianze dei sospettati o sugli indizi, lo stesso Detective Conan riesce a risolvere un caso di omicidio.

Anche in Penguin Highway sono disseminati diversi indizi utili per l’interpretazione. Chiediamoci, ad esempio, perché nessuno chiami la Sorellona con il suo vero nome. Si può concludere che una soluzione c’è, e ci si può arrivare. Ma da un film così ambizioso come quello di Ishida ci si aspetta l’immediatezza propria dell’opera d’arte.

Per non rovinarvi la visione evitiamo però di sciogliere il mistero e rimandiamo la soluzione a un eventuale approfondimento futuro.

penguin highway Sorellona

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Simone Pavesi

Curatore del sito "AnimeBambu.it"

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