DENPA ONNA

Titolo DENPA ONNA
Titolo originale 電波女と青春男 Denpa Onna to Seishun Otoko (lett. “La ragazza a onde elettromagnetiche e il giovanotto”, dove l’espressione “a onde elettromagnetiche” in giapponese sta anche ad indicare qualcuno che è fuori di testa)
Genere Commedia, Fantastico
Durata 12 episodi (24 min.) + 1 OAV 
Anno 2011 (it. inedito)
Regia Akiyuki Shinbo (supervisione), Yukihiro Miyamoto
Soggetto Hitoma Iruma (light novel illustrata da Buriki)
Sceneggiatura Yuniko Ayana
Character design Buriki (orig.), Asako Nishida
Musiche Franz Maxwell I.
Una produzione Shaft
In breve Makoto va a vivere dalla zia e scopre di avere una cugina con la singolare abitudine di stare tutto il giorno in casa, avvolta in un futon. Frequentando la scuola e girando per la città, il ragazzo avrà l’opportunità di conoscere altre tizie, altrettanto strane. Nel mentre, corre voce che gli alieni stiano tramando qualcosa.
Punti di forza Colori nitidi e forme suadenti rendono la grafica il fiore all’occhiello della serie. Dialoghi confezionati in modo brillante: per quanto spesso si divaghi sul nulla, riescono comunque ad ipnotizzarti, nella migliore tradizione Shaft. Non è un puro esercizio di stile: ci sono anche in gioco tematiche interessanti, che si apprezzano ad una seconda – più attenta – visione, ma…
Punti di debolezza … l’intreccio alquanto labile, con una successione eterogenea di quadri scenici legati da un filo conduttore così tenue da risultare quasi inconsistente, rende la fruizione dell’opera molto faticosa. La sceneggiatura non riesce a realizzare una sintesi adeguata dei contenuti portanti. Un vero peccato, perché certe questioni succose sono destinate a non affiorare completamente alla luce, o ad essere espresse in maniera non del tutto efficace. 
Visione del mondo Denpa Onna - Maekawa con la commessa di negozio
Altre informazioni Approfondisci su Social Anime

DENPA ONNA: CHE FAI TU, ERIO, NEL FUTON ? DIMMI, CHE FAI?

Forse nessuna casa di produzione riesce a regalare emozioni così potenti e delusioni così cocenti come la Shaft. Difficile trovare una terza via: o segui una serie fino in fondo – e finisci realisticamente con l’innamorartene – o lasci perdere dopo due puntate. Poi però ti senti in colpa per i momenti preziosi regalati da opere quali Madoka Magica, March Comes in Like a Lion e – perché no? – anche ef – a tale of memories. E allora decidi di concedere un’altra chance anche a prodotti che ti han convinto di meno. Tutto ciò per spiegare perché, a distanza di circa un anno, ci siamo armati di pazienza e abbiamo deciso di riprendere la visione di Denpa Onna.

Una premessa: Denpa Onna è pesante. Difficile vedere realisticamente più di due puntate a sera. La sceneggiatura (ma c’era da aspettarselo) gioca un ruolo fondamentale, a scapito dell’azione. C’è in questa – come in altre opere firmate da Shinbo – un eccesso di cerebralismo. Ciò annoia il grande pubblico, e manda in visibilio gli otaku radical-chic (esistono, esistono…). Costoro pongono un’inferenza logica alquanto discutibile: se è lento, contorto, macchinoso, bizzarro e pseudo-intellettuale, allora è un capolavoro assoluto.

Denpa Onna - La commessa del negozio

Siamo quindi partiti prevenuti. Alla fine dell’ultimo episodio, diciamocelo, non c’è rimasto granché. Tuttavia, la recensione del lunedì dovevamo pur scriverla. Ebbene, è successo un fatto inaspettato: abbiamo rivisto Denpa Onna da capo. Ad una seconda visione, si sono chiariti alcuni punti, e il giudizio sulla serie è nettamente migliorato. Ma forse sarà meglio ripartire prendendo le mosse dalla trama.

Le ragazze di Denpa Onna

Makoto è un adolescente che si trasferisce dalla campagna alla città per andare a vivere con la zia Meme. Prima sorpresa: la zietta, non ancora quarantenne, doveva in teoria vivere da sola. E invece si scopre che in casa con lei c’è Erio, la figlia del peccato, nata sedici anni prima da una storia breve, ma intensa e appassionata. L’esistenza della ragazza è sempre stata nascosta a tutti i parenti. Come se non bastasse, Erio conduce una vita da hikikomori: passa le giornate nella penombra di casa, avvolta in un futon, e si crede un’aliena.

Denpa onna - Erio avvolta nel futon

Quando una ragazza è disadattata (ma è carina) troverà sempre un protagonista maschile di buon cuore che si dedicherà anima e corpo alla sua redenzione. Erio non fa eccezione: e mentre la zia si limita ad ignorarla, assumendo tra le pareti domestiche una condotta fin troppo sopra le righe, il cugino si sforza di aiutarla a reinserirsi nella società.

Zia Meme però non è solo un’adorabile pazzerella. A suo modo, cerca di proteggere Erio. E nonostante le ottime intenzioni di Makoto, teme che il nipote si sia semplicemente lasciato abbagliare dal fascino innocente della cugina. Intanto, il ragazzo nella nuova città conosce una galleria di figure femminili alquanto peculiari. Al punto che pare di assistere all’ennesimo adattamento di una visual novel della Key. Pericolo scampato: queste tizie sono troppo improbabili, anche per i canoni di Jun Maeda.

Denpa Onna - La partita di baseball
Makoto e le sue pittoresche amiche: la cosplayer Maekawa, la quintessenza del moe Ryuuko e la cugina Erio

Alieni e alienazione in Denpa Onna

In tutto questo, le puntate della serie sono pervase da una tematica ricorrente: la presenza nelle nostre vite degli alieni. Tutti ne parlano, e ognuno ha la sua opinione sull’argomento. Ma chi sono, questi extraterrestri? E cosa vogliono, da noi? Lasciamo pure perdere E.T. (benché sia citata la mitica scena della bicicletta). Qualunque cosa siano, gli alieni in Denpa Onna rappresentano i nemici. Bisogna scacciarli, così come si scaccia la depressione al pensiero degli anni che scorrono inesorabili, senza mai tornare indietro. O la paura della morte e della solitudine.

Denpa onna - Zia Meme
Zia Meme

Già, la solitudine, il vero tema portante di Denpa Onna. Tutti i personaggi ne sono più o meno consapevoli, e tutti ne hanno maggiore o minore paura. Anche Makoto si chiede, per timore dei giudizi della gente, se sia effettivamente il caso di legarsi così tanto a sua cugina. Erio infatti non è molto popolare. In città la considerano una svitata da cui è bene tenersi alla larga. Mentre il vitalismo sfrenato di Meme assume contorni quasi patetici. Nel suo comportamento da eterna ragazzina, si intravede in effetti il tentativo di imbrogliare se stessa, per dimenticare il grande amore della vita e la giovinezza che lentamente appassisce.

L’unica persona che sembra essersi messa il cuore in pace con il problema delle relazioni interpersonali è la nonna di Meme. La vegliarda ha visto morire il marito e tutti i suoi amici di un tempo, e ora guarda alle vicende umane con stoica e olimpica indifferenza. I protagonisti spesso le chiedono consiglio, come si fa con il saggio eremita che vive in un anfratto dell’Himalaya. Per carità, dice pure cose sensate: ma è vita, la sua? Sta tutto il giorno rinchiusa nell’oscurità del retrobottega, sdraiata sul suo giaciglio, in attesa che gli alieni vengano a prenderla.

Denpa onna - La nonna

I piedi saldamente per terra, la testa rivolta al cielo

Nei personaggi di Denpa Onna si avverte la necessità di frapporre uno schermo tra sé e il mondo. Erio, col suo futon, è solo più drastica ed esplicita, ecco tutto. Eppure, bisogna aver fede nella vita, e coltivare la virtù della speranza. L’entusiasmo sbarazzino di Meme è una condizione (forse) necessaria, ma non sufficiente, per ricominciare a vivere. Va bene finché si parla di aiutare la nonna a ricordarsi di quanto sia bello stare al mondo. Ma per la generazione dei quarantenni, ci vuol altro.

Gli adulti, in questa serie, spesso difettano nell’assumersi le proprie responsabilità, si tratti di gestire una famiglia o affrontare una partita di baseball. I giovani sono ancora in cerca di un’identità: stentano, arrancano, capitombolano. Però non si arrendono, nonostante la loro fragilità adolescenziale. Tutti quanti – adolescenti, adulti e anziani – sono accomunati dallo stesso cielo sopra le loro teste, che la notte riempie di stelle.

enpa onna - Erio e Makoto

Anna Magnani confessò un giorno, in un’intervista alla Fallaci: Orià, è così ingiusto morire, dal momento che si è nati. E allora, qual è il rimedio? Innalzare preghiere al cielo, come diceva l’ex di Meme, per l’appunto. Che poi siano invece prosaiche bottiglie-razzo che si spera di mandare in orbita per sconfiggere gli alieni, è un altro paio di maniche…

Ciò che conta è mantenersi sempre con i piedi per terra, senz’altro. Ma anche con lo sguardo costantemente rivolto alle stelle. Solo così si possono sconfiggere quegli alieni che si chiamano morte, solitudine, angoscia e fatica di vivere. Solo così si può nutrire la speranza, per quanto assurda, che un razzo fatto in casa possa raggiungere gli spazi siderali.

Denpa Onna ? Riuscito, ma solo a metà

Il problema di fondo, in Denpa Onna, risiede nella composizione della sceneggiatura. L’azione si spezza in una serie di quadretti narrativamente poco legati tra di loro. Si smarrisce lo sguardo di insieme, e il plot risulta ancora più oscuro di quanto non dovrebbe.

Dispiace, perché il discorso in verità è abbastanza interessante, ma così resta involuto. E se un anime altrettanto bizzarro come Nazo no Kanojo X riesce comunque ad essere poetico, quasi senza volerlo, qui il potenziale dell’opera è destinato a rimanere in gran parte inespresso.

Succede l’opposto di quanto dovrebbe invece accadere: una prima visione che ti lascia un’idea generale, e un rewatch per meglio apprezzare certe finezze. Qui, al contrario, alcune scene ti colpiscono subito: frammenti che, per quanto stentino a veicolare un’unità di significato, non sono però privi di suggestione. Difficile tuttavia afferrare la poetica di fondo, sepolta sotto una coltre di intellettualismo gratuito.

E tuttavia, diamo a Shinbo ciò che è di Shinbo: alla fine, si poteva pure fare di meglio, senza dubbio. Ma anche così, si manda lo stesso (con un tiro fortunato e un rimbalzo inaspettato) la palla in buca. E ci si ricorda, una volta di più, che la vita – questo fenomeno spesso bizzarro, incomprensibile e assurdo – nonostante tutto, è bella.

Denpa Onna - I protagonisti sulla spiaggia

Ti potrebbe interessare:

SuperWebTricks Loading...